L'unico rimpianto è che non posso dire "stop al televoto!" In queste settimane mi ero immedesimata nella conduttrice dei vari Grandi Fratelli, X-factor, Isole dei (poco) famosi ed è dura affrontare la realtà: anche se tanto voluto da parenti e amici, il televoto non ci sarà.Questa settimana finisce il grande gioco delle nomi-nescio(n) spiegato nel post "Il nome ai tempi del Grande Fratello": l'ultimo escluso lascia il podio ai tre nomi finalisti. Il prescelto si deciderà più avanti, forse solo quando ci troveremo faccia a faccia col nuovo nato.
Insomma, ci saluta Francesco. Nome molto diffuso in Italia, si colloca primo tra i nati nel 2008/2009, ed è sesto considerando l'intera popolazione italiana. Insomma, un evergreen, che deriva dal latino tardo e medievale, quando indicava l'appartenenza al popolo dei Franchi. La sua diffusione inizia nel Trecento col culto di San Francesco d'Assisi (quello che, prima di Del Piero, parlava agli uccelli). Molti i santi con questo nome, ma anche i personaggi storici (ricordiamo l'imperatore Francesco Giuseppe, marito di Sissi). I filosofi Voltaire (che si chiamava François-Marie Arouet) e Francis Bacon, il pittore Francesco Goya, il poeta Cecco Angolieri, lo scrittore Franz Kafka, il musicista Shubert, il regista Truffaut. Tra i viventi, non posso dimenticare i "miei" cantautori Francesco De Gregori e Francesco Guccini. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. Forse troppo. Il rischio di avere due o tre compagni di classe con lo stesso nome è piuttosto alto.
Scacciata la tristezza per l'abbandono di Francesco, squillino le trombe e rullino i tamburi! I tre finalisti sono... in ordine alfabetico:
Andrea!
Leandro!
Valerio!
Andrea ha, come Francesco, il difetto di essere molto diffuso. Soprattutto però, sembra, in Lombardia. Quindi la cosa ci tocca un po' meno. Rimane comunque il 5° nome tra i nati in Toscana nel 2007 e il 4° tra i nati nel 2008/2009. Di Andrea si ricorda il martirio del santo apostolo su una croce obliqua con travi disposte a X, da allora chiamata "croce di S. Andrea". E' un nome utilizzato in tutte le lingue, e nonostante il significato greco di "uomo, guerriero", è usato anche al femminile (e questo è un vantaggio non da poco, nell'eventualità che il ragazzo decida di cambiare sesso) ;-) Gli Andrea famosi sono tantissimi, ricordo solo alcuni tra i miei preferiti: l'autore di fumetti Andrea Pazienza e gli scrittori Andrea Camilleri e Andrea De Carlo. Infine "Andrea" è un personaggio (che dà il nome alla canzone) di Fabrizio De André.
Il nome Leandro è del tutto inaspettato. L'abbiamo trovato nell'elenco iniziale dei 1600 nomi e a me è subito piaciuto. Dopo qualche giorno ho contagiato anche il babbo, tanto che in queste settimane è quasi sempre rimasto in testa nelle nostre classifiche. Nome greco, affermatosi durante il periodo del Romanticismo per la rilettura della vicenda mitologica narrata da Ovidio di Leandro ed Ero (che io non conoscevo, ma che è citata anche nella Divina Commedia!). Leandro, che abitava sulla sponda asiatica dello stretto dei Dardanelli, amava Ero, che stava invece sul lato europeo. Ogni notte raggiungeva l'amata nuotando attraverso il miglio di mare che li separava. Ero per aiutarlo accendeva una lucerna. Una notte una tempesta spense la luce e Leandro disorientato morì tra i flutti. Insomma, una storia romantica e tragica come al giorno d'oggi non ce ne sono più. Il poeta Byron fu talmente colpito dalla storia da volerla verificare attraversando di persona l'Ellesponto a nuoto.
Il significato può essere quello di "uomo-leone" o "uomo calmo" o ancora "uomo del popolo". Un vantaggio del nome Leandro è che in Spagnolo e Portoghese è uguale. Non conosco Leandri famosi, salvo, nella variante "Aleandro" il cantautore Aleandro Baldi.
L'ultimo nome è, nuovamente, un tipico nome latino che riprende il gentilizio Valerius. Tre sono gli imperatori romani che hanno portato il nome Valerio. Di questo stesso periodo storico (anche se uno del primo secolo d.C. e l'altro del primo a.C.) anche i poeti Valerio Flacco e Publio Valerio Catone. Tra i personaggi più recenti, Valerio Bacigalupo, portiere del Grande Torino originario di Savona (oggi lo stadio di Savona è intitolato a lui), l'attore Valerio Mastandrea, lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e... lo cito o no Valerio Scanu? Acc, mi è scappato. Valerio è anche il nome del terrorista di estrema destra Fioravanti, ma è bilanciato dal brigatista rosso Valerio Morucci. Ah, il significato è estremamente di buon augurio: di buona salute. E quando c'è la salute, c'è tutto.
Come sarà "Robino"? Avrà più lo sguardo da uomo guerriero? O sarà calmo e tranquillo (ed esperto nuotatore!) Oppure sarà un bambino in salute? Ancora tre mesi e mezzo, prima di saperlo con certezza. Solo allora potrò dire: "Stop al televoto!"




