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mercoledì 2 novembre 2011

Ultima nomi-nescio(n) e classifica finale!

L'unico rimpianto è che non posso dire "stop al televoto!" In queste settimane mi ero immedesimata nella conduttrice dei vari Grandi Fratelli, X-factor, Isole dei (poco) famosi ed è dura affrontare la realtà: anche se tanto voluto da parenti e amici, il televoto non ci sarà.

Questa settimana finisce il grande gioco delle nomi-nescio(n) spiegato nel post "Il nome ai tempi del Grande Fratello": l'ultimo escluso lascia il podio ai tre nomi finalisti. Il prescelto si deciderà più avanti, forse solo quando ci troveremo faccia a faccia col nuovo nato.

Insomma, ci saluta Francesco. Nome molto diffuso in Italia, si colloca primo tra i nati nel 2008/2009, ed è sesto considerando l'intera popolazione italiana. Insomma, un evergreen, che deriva dal latino tardo e medievale, quando indicava l'appartenenza al popolo dei Franchi. La sua diffusione inizia nel Trecento col culto di San Francesco d'Assisi (quello che, prima di Del Piero, parlava agli uccelli). Molti i santi con questo nome, ma anche i personaggi storici (ricordiamo l'imperatore Francesco Giuseppe, marito di Sissi). I filosofi Voltaire (che si chiamava François-Marie Arouet) e Francis Bacon, il pittore Francesco Goya, il poeta Cecco Angolieri, lo scrittore Franz Kafka, il musicista Shubert, il regista Truffaut. Tra i viventi, non posso dimenticare i "miei" cantautori Francesco De Gregori e Francesco Guccini. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. Forse troppo. Il rischio di avere due o tre compagni di classe con lo stesso nome è piuttosto alto.

Scacciata la tristezza per l'abbandono di Francesco, squillino le trombe e rullino i tamburi! I tre finalisti sono... in ordine alfabetico:

Andrea!

Leandro!

Valerio!

Andrea ha, come Francesco, il difetto di essere molto diffuso. Soprattutto però, sembra, in Lombardia. Quindi la cosa ci tocca un po' meno. Rimane comunque il 5° nome tra i nati in Toscana nel 2007 e il 4° tra i nati nel 2008/2009. Di Andrea si ricorda il martirio del santo apostolo su una croce obliqua con travi disposte a X, da allora chiamata "croce di S. Andrea". E' un nome utilizzato in tutte le lingue, e nonostante il significato greco di "uomo, guerriero", è usato anche al femminile (e questo è un vantaggio non da poco, nell'eventualità che il ragazzo decida di cambiare sesso) ;-) Gli Andrea famosi sono tantissimi, ricordo solo alcuni tra i miei preferiti: l'autore di fumetti Andrea Pazienza e gli scrittori Andrea Camilleri e Andrea De Carlo. Infine "Andrea" è un personaggio (che dà il nome alla canzone) di Fabrizio De André.

Il nome Leandro è del tutto inaspettato. L'abbiamo trovato nell'elenco iniziale dei 1600 nomi e a me è subito piaciuto. Dopo qualche giorno ho contagiato anche il babbo, tanto che in queste settimane è quasi sempre rimasto in testa nelle nostre classifiche. Nome greco, affermatosi durante il periodo del Romanticismo per la rilettura della vicenda mitologica narrata da Ovidio di Leandro ed Ero (che io non conoscevo, ma che è citata anche nella Divina Commedia!). Leandro, che abitava sulla sponda asiatica dello stretto dei Dardanelli, amava Ero, che stava invece sul lato europeo. Ogni notte raggiungeva l'amata nuotando attraverso il miglio di mare che li separava. Ero per aiutarlo accendeva una lucerna. Una notte una tempesta spense la luce e Leandro disorientato morì tra i flutti. Insomma, una storia romantica e tragica come al giorno d'oggi non ce ne sono più. Il poeta Byron fu talmente colpito dalla storia da volerla verificare attraversando di persona l'Ellesponto a nuoto.
Il significato può essere quello di "uomo-leone" o "uomo calmo" o ancora "uomo del popolo". Un vantaggio del nome Leandro è che in Spagnolo e Portoghese è uguale. Non conosco Leandri famosi, salvo, nella variante "Aleandro" il cantautore Aleandro Baldi.

L'ultimo nome è, nuovamente, un tipico nome latino che riprende il gentilizio Valerius. Tre sono gli imperatori romani che hanno portato il nome Valerio. Di questo stesso periodo storico (anche se uno del primo secolo d.C. e l'altro del primo a.C.) anche i poeti Valerio Flacco e Publio Valerio Catone. Tra i personaggi più recenti, Valerio Bacigalupo, portiere del Grande Torino originario di Savona (oggi lo stadio di Savona è intitolato a lui), l'attore Valerio Mastandrea, lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e... lo cito o no Valerio Scanu? Acc, mi è scappato. Valerio è anche il nome del terrorista di estrema destra Fioravanti, ma è bilanciato dal brigatista rosso Valerio Morucci. Ah, il significato è estremamente di buon augurio: di buona salute. E quando c'è la salute, c'è tutto.

Come sarà "Robino"? Avrà più lo sguardo da uomo guerriero? O sarà calmo e tranquillo (ed esperto nuotatore!) Oppure sarà un bambino in salute? Ancora tre mesi e mezzo, prima di saperlo con certezza. Solo allora potrò dire: "Stop al televoto!"

mercoledì 26 ottobre 2011

Quinta nomi-nescio(n): salutiamo Giulio

Ebbene sì, dopo Claudio ci saluta un altro nome della tradizione classica. Continuano le votazioni per le nomination (come raccontato nel post "Il nome ai tempi del Grande Fratello") ma siamo alle battute finali: la prossima settimana verrà annunciato l'ultimo escluso e proclamati i tre finalisti.
Dopodiché partirà il televoto! Ehm, no... mi ero calata troppo nella parte, il televoto non è previsto...

Insomma, l'escluso di questa settimana è Giulio, che deriva forse dal latino Iulius (della gens da cui discendeva Giulio Cesare) col significato di "sacro a Giove", oppure dal greco "ioulus" che vuol dire "lanugginoso". Tra i personaggi famosi, oltre al savonese papa Giulio II (Giuliano della Rovere) che commissionò a Michelangelo la decorazione della volta della Cappella Sistina, e al già ricordato Giulio Cesare, ricordiamo l'editore Giulio Einaudi, il chimico premio nobel Giulio Natta,  l'attore Giulio Scarpati, lo scrittore Jules Verne. Dimentichiamo invece volentieri due politici dell'attualità recente e passata.

Giulio ha il difetto di non piacere al babbo. Che, effettivamente, non è un difetto da poco. E' però riuscito a rimanere in gara quasi fino all'ultimo.
Chi sarà l'ultimo a lasciarci? La sfida è ancora aperta!

P.S: aggiornata la pagina "Stupidario medico"!

mercoledì 19 ottobre 2011

Quarta nomi-nescio(n): via Claudio, resta Claus ;-)

Continuano le esclusioni per trovare un nome a "robino", come spiegato nel post "Il nome ai tempi del Grande Fratello". Con un po' di ritardo sul programma di marcia (domenica eravamo in Liguria), lunedì scorso la classifica ha visto uscire definitivamente dalla gara il nome "Claudio".

Nome romano (forse di origine sabina) che corrisponde anche a due imperatori (Tiberio Claudio Germanico e Claudio Nerone Cesare Druso), più recentemente è stato portato da artisti nel campo della pittura e della musica: il pittore Claude Monet, i compositori Claudio Monteverdi e Claude Debussy, il direttore d'orchestra Claudio Abbado, i cantautori Claudio Lolli e Claudio Baglioni, oltre all'attore comico Claudio Bisio e all'astronomo Claudio Tolomeo.

"Claudio" ha però un grave difetto: la nostra famiglia ha già un cane che si chiama Claus (nella foto, quello più scuro nella cuccia insieme a Nina. Sono teneri, vero? In realtà Nina stava cercando di riconquistare a culate la propria cuccia, occupata "illegalmente" da Claus).
Mi immaginavo la scena, ai giardinetti a gridare  "Claus, vieni qua! No, non tu Claudio, dico al cane..."

Che poi, diciamolo, il significato (zoppo, claudicante) è perfetto per il cane, che ha 16 anni e l'artrite, non si regge sulle zampe dietro e ha bisogno di aiuto per camminare senza cadere ogni pochi passi. Un po' meno di buon auspicio per "robino".

Restano in gara ancora 5 nomi. Alla prossima settimana, per conoscere il penultimo escluso!

lunedì 10 ottobre 2011

Terza nomi-nescio(n): addio Arturo

Il testa a testa col penultimo in classifica non mi ha permesso di azzardare previsioni prima, ma alla fine non ce l'ha fatta, Arturo lascia la nostra gara per dare un nome a Robino.
Nato da una mia stupidaggine (avevo osservato che avremmo potuto chiamarlo Arturo e poi soprannominarlo "Artù", dato che la figlia di cari amici, che ha un anno più di lui, si chiama Morgana), nelle settimane scorse è tornato prepotentemente alla ribalta, fino ad entrare nella top-nine. L'origine è etrusca (o celtica, su questo ci sono varie ipotesi), è anche il nome di una stella nella costellazione di Boote e tra le persone che portano questo nome c'è il "mio" poeta dell'adolescenza Arthur Rimbaud e lo scrittore Arthur C. Clarke (co-autore di uno dei miei film preferiti: 2001 Odissea nello spazio e scrittore di tanti romanzi di fantascienza che ho letto e apprezzato). Come non citare poi Arthur Conan Doyle, con i romanzi di Sherlock Holmes che tanto mi hanno affascinato?

Però... Arturo è anche il cane protagonista del cartone "Le ricette di Arturo e Kiwi". Avete presente quelli di "con 'sto piatto vai sicuro, te lo dicon Kiwi e Arturo"? Se no, vi conviene andare subito sul canale "on demand" della Rai (attenzione perché dà dipendenza) e farvi delle grasse risate. Simpaticissimi.
E quindi? ... no, dai, "robino" ci avrebbe odiato per sempre!

lunedì 3 ottobre 2011

Seconda nomi-nescion: se ne va Alessio!

In attesa di sapere come saranno i prossimi tre mesi della mia vita (ancora nessuna notizia dal futuro lavoro, ma tanto comincia tra BEN una settimana!), ieri ci sono state le nomi-nescion, come descritto nel post "Il nome ai tempi del Grande Fratello".
Dopo Simone della scorsa settimana, questa domenica ci lascia Alessio. L'origine greca e il significato di "difensore" non sono serviti a mantenerlo nella lista dei papabili: il rischio di un bimbo con difetti di pronuncia sulla "esse" come avevo io fino a vent'anni l'hanno fatto scendere nella classifica (questa è la mia motivazione, non conosco quella del babbo). Dai, sinceramente... "Aleffio" è terribile quasi quanto "Lu'ha"!
Salutiamo quindi Alessio, che pur non essendo riuscito a salire sul podio, è arrivato settimo su 1600, non male comunque!
Ah, a proposito di nomi-nescion, chi sa cosa vuol dire "nescio" in ligure? ;-)

lunedì 26 settembre 2011

Il nome ai tempi del Grande Fratello

Qualche giorno fa l'ecografia (morfologica del quinto mese... non sembra ma siamo già a metà!) ci ha confermato quello che già era nell'aria e che aveva previsto anche la nonna: il "robino" è un maschio. Siamo contenti, ma questo ci ha mandato in crisi: avevamo già pronti un paio di nomi da bambina, mentre non abbiamo mai avuto un'idea così precisa per i nomi da bambino.
Che si fa?

In una famiglia di altri tempi avrebbe deciso il babbo, e sarebbe stato più facile. Poi magari la mamma avrebbe chiamato il bambino nella vita di tutti i giorni diversamente da come è registrato all'anagrafe, con risultati paradossali come quelli che si vedono ad esempio nelle liste elettorali tipo "Giacinto detto Marco", quando scopri che quell'amico di infanzia che hai sempre chiamato Gigi in realtà all'anagrafe si chiama Mario...

In una famiglia di oggi, ma "normale", la mamma avrebbe detto un paio di nomi che le piacciono, idem il babbo, e si sarebbe arrivati ad un compromesso, magari coinvolgendo i futuri fratellini nella scelta del nome. No, tranquilli, non abbiamo coinvolto i cani.

In una famiglia normale, dicevamo. Ma la nostra evidentemente non è abbastanza normale: tanto per cominciare partiamo da tutta una serie di vincoli auto imposti:
- no ai nomi di parenti e amici intimi
- nomi di origine italiana (latina, greca, etrusca... per capirci niente Maicol, Chevin etc etc)
- no ai nomi che in fiorentino si leggono "strano" (Luca che diventa Lu'ha mi fa rabbrividire. Per fortuna è già nella lista di parenti e amici)
- no ai nomi che significano "Dio ha fatto questo, quello, è così, è cosà" (io sono già traumatizzata dal mio "il mio Dio è perfezione" e il babbo dovrebbe essere un "dono di Dio"... accidenti che nomi impegnativi!)
- no ai nomi di fiori, piante, frutti, elementi chimici, animali esotici etc
- dubbi sui nomi troppo comuni: Francesco mi piace tantissimo, ma sembra che oggi si chiami così quasi 1 bambino su 20... l'idea di gridare al parco "Francesco vieni qui" e di trovarmi intorno 15 bambini di cui 14 sconosciuti non mi entusiasma... però l'abbiamo tenuto!

Dati questi vincoli iniziali, il primo passo è stato cercare un elenco. L'abbiamo trovato sul sito http://www.nomix.it/ che tra maschili e femminili ha una lista di 1600 nomi.

Successivamente, dopo una prima cernita radicale (non ho dovuto chiedere conferma per escludere Archippo e Maccabeo) alcuni nomi sono stati raggruppati tra quelli molto comuni, quelli in uso tra parenti e amici, e - insieme al babbo - quelli scartati senza possibilità di appello.

Alla fine la nostra lista, ormai ridotta all'osso, comprendeva 10 nomi (ridotti poi a 9 perché ci siamo accorti che Diego è il nome di un parente, anzi due!). Ma adesso comincia il bello. Dato che la scelta di un nome è un atto molto impegnativo, non si può decidere da un giorno all'altro, giusto? Ci siamo presi due mesi. Detta così sarebbe quasi normale.

Invece è un reality show. O quasi. Ogni settimana elimineremo un nome: ognuno di noi dovrà stilare due graduatorie (una il martedì e una il sabato) in cui ad ogni posizione corrisponde un voto (al primo 10, al secondo 9 e così a scalare). La domenica si sommano i voti e si scarta l'ultimo. Arriveremo a novembre con 3 nomi, sui quali poi avremo tempo di riflettere fino a febbraio. E poi chissà, magari decideremo all'ultimo.
Non siamo fan del Grande Fratello (io ho guardato alcune puntate della prima stagione per una tesina di Teorie e Tecniche del Linguaggio Televisivo) né di altri reality, ma era l'unico modo per spronare il babbo ad impegnarsi: ci mette sempre un po' a prendere le decisioni, anche quelle importanti, e questa proprio non può delegarla solo a me!

Al momento nessuna indiscrezione sui nomi rimasti in lista.
Posso però dirvi che il nome scartato ieri è Simone (che solo dopo abbiamo scoperto significa "colui che ascolta e ubbidisce a Dio"... ecco, appunto...)

Ricomincia una nuova settimana, altre classifiche e altre nomination. Sperando che il "robino" non ci vorrà troppo male per il nome che sceglieremo!

P.S. Un saluto affettuoso a tutti gli Archippo e i Maccabeo che seguono questo blog. ;-)