Da sempre sono a favore del co-sleeping: penso che sia il
modo migliore per permettere ai bambini di dormire con la sicurezza
dell'adulto accanto, e contemporaneamente alle mamme di non doversi
alzare cento volte a notte per allattare.
Però, dopo quasi 20 mesi, mi è sembrata l'ora di smettere. Ad un certo
punto ognuno deve avere i propri spazi e non ce la facevo più a dormire
col rischio, assai poco remoto, di prendermi ogni notte una gomitata
nella schiena o una manata in pieno viso.
lunedì 21 ottobre 2013
martedì 1 ottobre 2013
Internet: Un'odissea senza fine
Sono tornata? No. Sto scroccando la connessione nell'ufficio del Babbo.
Ancora siamo senza Internet, nonostante abbiamo fatto richiesta più di due mesi fa. Quindi: perdonate l'assenza e il fatto che non rispondo ai commenti (alcuni non sono stati pubblicati, se non ora, perché per evitare lo spam modero i commenti ai post più vecchi di 15 giorni).
Purtroppo mi posso connettere (male) solo da cellulare e proprio non riesco ad utilizzare l'app di blogger.
La nostra odissea è iniziata il 29 luglio, quando abbiamo fatto richiesta a Tiscali per un abbonamento ADSL. Il 31 luglio avevamo le password di accesso. Il 1 agosto il contratto, che abbiamo rimandato immediatamente, debitamente firmato. Tutto procedeva a gonfie vele.
Poi, il nulla.
Ancora siamo senza Internet, nonostante abbiamo fatto richiesta più di due mesi fa. Quindi: perdonate l'assenza e il fatto che non rispondo ai commenti (alcuni non sono stati pubblicati, se non ora, perché per evitare lo spam modero i commenti ai post più vecchi di 15 giorni).
Purtroppo mi posso connettere (male) solo da cellulare e proprio non riesco ad utilizzare l'app di blogger.
La nostra odissea è iniziata il 29 luglio, quando abbiamo fatto richiesta a Tiscali per un abbonamento ADSL. Il 31 luglio avevamo le password di accesso. Il 1 agosto il contratto, che abbiamo rimandato immediatamente, debitamente firmato. Tutto procedeva a gonfie vele.
Poi, il nulla.
venerdì 23 agosto 2013
Come traslocare con un bimbo di 18 mesi senza stress
Come traslocare con un bimbo di 18 mesi senza stress per lui e per tutta la famiglia?
...
... non traslocare!!!
PS: come potete intuire siamo ancora senza internet, se non da cellulare. Prima o poi tornero' ad aggiornare il blog... spero!
...
... non traslocare!!!
PS: come potete intuire siamo ancora senza internet, se non da cellulare. Prima o poi tornero' ad aggiornare il blog... spero!
venerdì 2 agosto 2013
Scarse doti artistiche
Siamo ancora senza computer né internet (scrivo con la connessione del cellulare), accampati come sempre dopo un trasloco, ma siamo felici perché abbiamo un letto e un armadio, e cerchiamo di sopravvivere al caldo.
Ieri abbiamo regalato a Valerio una scatola di pennarelli per bambini piccoli, che non sono tossici (appena ne ha avuto uno in mano l'ha messo in bocca, dal lato dell'inchiostro, aperto) e soprattutto sono lavabili da tutti i materiali, compreso il legno del parquet, il cotone delle magliette e la pelle (umana).
Oggi abbiamo giocato a disegnare: lui evitava accuratamente i fogli di carta che gli mettevo davanti, preferendo tutte le altre superfici a disposizione. Io cercavo di scarabocchiare qualcosa per fargli vedere "come si fa".
Finché ho prodotto questo:
"Valerio, guarda qui. Indovina: cos'è questo?"
Valerio lo prende e lo rigira da tutte le parti. Poi mi guarda con sguardo interrogativo.
"Guarda bene. E' un cane, no?"
Me lo restituisce con aria schifata...
Improvvisamente mi sono sentita come l'io narrante del Piccolo Principe.
Anche la mia insegnante di Educazione Artistica delle medie sosteneva che non fossi molto portata per le arti figurative...
Ieri abbiamo regalato a Valerio una scatola di pennarelli per bambini piccoli, che non sono tossici (appena ne ha avuto uno in mano l'ha messo in bocca, dal lato dell'inchiostro, aperto) e soprattutto sono lavabili da tutti i materiali, compreso il legno del parquet, il cotone delle magliette e la pelle (umana).
Oggi abbiamo giocato a disegnare: lui evitava accuratamente i fogli di carta che gli mettevo davanti, preferendo tutte le altre superfici a disposizione. Io cercavo di scarabocchiare qualcosa per fargli vedere "come si fa".
Finché ho prodotto questo:
"Valerio, guarda qui. Indovina: cos'è questo?"
Valerio lo prende e lo rigira da tutte le parti. Poi mi guarda con sguardo interrogativo.
"Guarda bene. E' un cane, no?"
Me lo restituisce con aria schifata...
Improvvisamente mi sono sentita come l'io narrante del Piccolo Principe.
Anche la mia insegnante di Educazione Artistica delle medie sosteneva che non fossi molto portata per le arti figurative...
mercoledì 24 luglio 2013
Nuove avventure. Ovvero come traslocare con un bambino... tra le scatole
Sembra che il trasloco sia uno dei principali fattori di stress. Su internet c'è chi cita studi psicologici che lo mettono al terzo posto, dopo lutto e separazione (ma c'è chi mette al secondo posto il licenziamento).
Per me è il quart... quint... non voglio nemmeno contare quante volte ho dovuto spostare mobili e scatoloni negli ultimi anni. Stavolta però cercheremo di fare tutto con calma e soprattutto la nuova casa giustifica la fatica: più grande dell'attuale, più vicina al lavoro del Babbo e... con un giardino immenso!
Valerio quindi compirà un anno e mezzo nella nuova casa. Nel frattempo ci aiuta col trasloco. A modo suo, diciamo...
Ecco qualche trucco per sopravvivere.
Per me è il quart... quint... non voglio nemmeno contare quante volte ho dovuto spostare mobili e scatoloni negli ultimi anni. Stavolta però cercheremo di fare tutto con calma e soprattutto la nuova casa giustifica la fatica: più grande dell'attuale, più vicina al lavoro del Babbo e... con un giardino immenso!
Valerio quindi compirà un anno e mezzo nella nuova casa. Nel frattempo ci aiuta col trasloco. A modo suo, diciamo...
Ecco qualche trucco per sopravvivere.
mercoledì 17 luglio 2013
Pannolini lavabili, bye bye! Un bilancio.
Aspettiamo a cantare vittoria. Con il trasloco in una nuova casa (prossimamente) e il ritorno del freddo (che parlarne ora fa quasi ridere...) non escludo passi indietro. Però al momento Valerio è totalmente spannolinato, da un mese, sia di giorno che di notte. Raccontavo l'inizio di questa nuova avventura proprio un mese fa, nel post sulle mutande dei nanetti.A parte quattro pannolini tenuti da parte "che non si sa mai", i nostri amici di tante spisciazzate sono stati lavati, piegati e riposti in una scatola, con la speranza di non vederli più per molto tempo.
A mente fredda, ci tengo a fare ora un bilancio dei nostri mesi di utilizzo dei pannolini lavabili, anche perché ho capito che ogni esperienza è a sé, quindi credo che i racconti di esperienze dirette su questo argomento possano essere utili per le mamme in dolce attesa che cercano di destreggiarsi in questo labirinto.
lunedì 8 luglio 2013
Risotto al melone e curry
Ci sono cascata anche io, o meglio il Babbo, ma mi assumo buona parte della colpa. Mi sono sempre rifiutata di scegliere i meloni: c'è chi dice che il melone maturo ha un odore ben preciso, chi invece sostiene che debba fare un determinato rumore se colpito con le nocche... non lo so.
Da quando sto a Firenze ci siamo sempre fidati dei meloni dell'Orto a Casa, che sono ottimi, biologici e per di più ti arrivano direttamente a casa. E, come dice il Babbo, "sono così gustosi che sembra di mangiare prosciutto e melone senza prosciutto" che, concedetemelo, per noi che non mangiamo prosciutto non è poco!
Stavolta però eravamo al mare, in attesa di una coppia di amici con tre figli, e abbiamo ceduto alla golosità. Cosa c'è di più buono, fresco, sano e... comodo da mangiare (anche per i nanerottoli!) del melone? Non avevamo fatto i conti col melone del supermercato. Acerbo. Duro. Insapore.
Gli amici, gentili, l'hanno mangiato lo stesso. La figlia di tre anni ne ha volute tre fette, ma non conta perché a lei piacciono i cetrioli. Insomma, una delusione, quasi da buttarlo via.
Buttarlo via? Non sia mai! Non si butta via niente.
Pensa e ripensa, vaglio ogni possibilità e poi, il giorno successivo, tento l'esperimento culinario: risotto col melone. Ci proviamo? Massì, dai! E incredibilmente, è stato gradito da tutta la famiglia (cane compreso: con Valerio autosvezzante, Nina non perde l'occasione per assaggiare tutte le nostre ricette).
Ingredienti (per due persone e un bambino che complessivamente mangiano come se fossero cinque persone):
Tagliare la cipolla non troppo finemente e soffriggerla. Aggiungere il melone tagliato a cubetti e poi il riso, mescolare. Procedere secondo la ricetta di qualunque risotto, aggiungendo il brodo man mano che si consuma.
Quasi a fine cottura, aggiungere un cucchiaio abbondante di curry, un cucchiaino di aceto e un cucchiaio di salsa tahin (che rende il tutto più cremoso).
Ve l'ho detto che l'abbiamo finito in un batter d'occhio? La prossima volta sarà da rifare con un melone... ecco, diciamo almeno decente!
Da quando sto a Firenze ci siamo sempre fidati dei meloni dell'Orto a Casa, che sono ottimi, biologici e per di più ti arrivano direttamente a casa. E, come dice il Babbo, "sono così gustosi che sembra di mangiare prosciutto e melone senza prosciutto" che, concedetemelo, per noi che non mangiamo prosciutto non è poco!
Stavolta però eravamo al mare, in attesa di una coppia di amici con tre figli, e abbiamo ceduto alla golosità. Cosa c'è di più buono, fresco, sano e... comodo da mangiare (anche per i nanerottoli!) del melone? Non avevamo fatto i conti col melone del supermercato. Acerbo. Duro. Insapore.
Gli amici, gentili, l'hanno mangiato lo stesso. La figlia di tre anni ne ha volute tre fette, ma non conta perché a lei piacciono i cetrioli. Insomma, una delusione, quasi da buttarlo via.
Buttarlo via? Non sia mai! Non si butta via niente.
Pensa e ripensa, vaglio ogni possibilità e poi, il giorno successivo, tento l'esperimento culinario: risotto col melone. Ci proviamo? Massì, dai! E incredibilmente, è stato gradito da tutta la famiglia (cane compreso: con Valerio autosvezzante, Nina non perde l'occasione per assaggiare tutte le nostre ricette).
Ingredienti (per due persone e un bambino che complessivamente mangiano come se fossero cinque persone):
- mezzo melone anche poco gustoso
- tre bicchierini di riso
- cipolla
- brodo vegetale
- olio
- curry
- un cucchiaino di aceto
- un cucchiaio di salsa tahin
Tagliare la cipolla non troppo finemente e soffriggerla. Aggiungere il melone tagliato a cubetti e poi il riso, mescolare. Procedere secondo la ricetta di qualunque risotto, aggiungendo il brodo man mano che si consuma.
Quasi a fine cottura, aggiungere un cucchiaio abbondante di curry, un cucchiaino di aceto e un cucchiaio di salsa tahin (che rende il tutto più cremoso).
Ve l'ho detto che l'abbiamo finito in un batter d'occhio? La prossima volta sarà da rifare con un melone... ecco, diciamo almeno decente!
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