L'epifania tutte le feste porta via. Ma per fortuna restano i regali.
Quest'anno Valerio era abbastanza grande per capire che cos'è il Natale e ha apprezzato la maggior parte dei regali che gli sono arrivati.
Babbo Natale, che in casa nostra porta un solo regalo per ogni piccolino (cani compresi), ha portato quello che Valerio chiama "un luculele". E se gli chiedi che cos'è, ti risponde: "una chitaia piccola"
Insomma, questo:
Sì, un ukulele!
Ci è stato consigliato da vari maestri di musica, perché pur essendo piccolo e maneggevole per un bambino, è uno strumento vero e non un giocattolino. Abbiamo scoperto tra l'altro che è abbastanza semplice da usare. Valerio si esibisce in concerti speciali, cantando "la bella tattauga, che cosa mange'à?" (suonando accordi a caso... ma è già un buon inizio)
Abbiamo scelto.. ehm... sì, certo: Babbo Natale, dopo aver letto millemila recensioni su altrettanti blog di appassionati di Ukulele, ha scelto un Mahilele soprano per il buon rapporto qualità/prezzo.
Irene invece ha avuto un gioco da conigli. Ebbene sì. Seguendo un consiglio di un blog montessoriano, Babbo Natale le ha portato un sonaglio. Non avendolo trovato in vendita nei negozi per bambini, ha optato per un gioco da conigli. Irene, che al momento di regali ne capisce poco più di un coniglio, ha apprezzato.
Nella fattispecie, questo sonaglio ha una particolarità che sarà particolarmente apprezzata (si spera) quando la pigrona comincerà a gattonare o almeno a strisciare... è infatti un cilindro di legno che rotola. Un giorno scoprirà che il suo primo regalo di Natale è costato meno di 3 euro.
Altri regali degni di nota per il quasi tre-enne:
- un mese di corso di musica
- un'armonica a bocca
- una coperta/mantello con testa di coccodrillo (che per lui è la chitarra da mostro)
- il camion della spazzatura Duplo
- il "tappeto magico", su cui si disegna con un pennarello speciale riempito di acqua e i disegni spariscono quando si asciugano
- due libri della collana "indistruttilibri" con i cd delle canzoni "Vengo anch'io" e "Torpedo blu"
La piccola di sei mesi ha ricevuto vari regali che non ha ancora apprezzato. Quelli che per ora ha gradito sono:
- anelli di plastica tipo reggitenda per doccia (ma molto più carini!) da tenere in mano o da usare per appendere oggetti
- calzini con attaccati degli oggettini da guardare (ed eventualmente ciucciare!) come questo che ha realizzato la nonna:
Insomma, grazie Babbo Natale (e grazie amici e parenti)! Al prossimo anno!
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mercoledì 21 gennaio 2015
martedì 5 agosto 2014
Irene e l'inatteso parto in casa
Una settimana fa, il 30 luglio, è nata Irene.In casa.
So cosa state pensando, che è poi quello che ha pensato il pediatra venuto a visitarla: e dove doveva nascere? Con una mamma vegana, alternativa, quello del parto in casa sarà stato il suo sogno da una vita. Ecco, no. Pur non avendo nulla contro il parto in casa (anzi!) ero convinta che non facesse per me: Irene avrebbe dovuto nascere in ospedale, nello stesso in cui è nato Valerio e in cui mi ero trovata molto bene. E invece ha deciso lei al posto nostro.
----- Da qui, il racconto del parto. Se siete deboli di stomaco, potete saltare al fondo -----
Dopo un'ora e mezza di contrazioni lievissime ogni 10 minuti (durante questo tempo sono anche riuscita a dormire, tra una contrazione e l'altra), su suggerimento dell'ostetrica verso le 5.30 del mattino faccio un bagno nell'acqua calda. Le contrazioni si intensificano un po', ma nemmeno poi tanto. Alle 6.15 l'ostetrica (in collegamento su whatsapp, evviva la tecnologia) mi dice che comincia a prepararsi con calma e parte. Poco dopo la prima contrazione dolorosa sveglia il Babbo. Alle 6.20 l'ultimo messaggio su whatsapp, per chiedere all'ostetrica se è il caso di chiamare i nonni per tenere Valerio (io pensavo di no).
A quel punto, esco dal bagno e la situazione precipita. Il Babbo, ancora mezzo addormentato, non riesce più a tenere il conto delle contrazioni... ma non è colpa sua: da dolori di circa un minuto ogni 6, passiamo ad una contrazione unica di 10 minuti con qualche pausa.
E poi, comincio a sentire il bisogno di spingere. Panico. Convinta che non sia ancora il momento, urlo di chiamare Martina, l'ostetrica, che mi tranquillizza: si vede che è il momento di spingere, vai pure. L'ipotesi di partire subito per l'ospedale è a quel punto scartata: Irene nascerà in casa (sempre meglio che in auto!)
Dopo poco si rompe il sacco e comincio a sentire la testolina che spinge per uscire. Nuovo momento di panico. Altra telefonata a Martina, che nuovamente riesce a tranquillizzare me e il Babbo: lei sta arrivando, ma se la bambina dovesse nascere prima non è un problema: il Babbo dovrà avvolgerla in un asciugamano e aspettare. Suggerisce intanto di farmi sdraiare sul divano. Non so come, il Babbo riesce a trascinarmi dal bagno al salotto, a sistemare qualche asciugamano e lenzuolo sul divano e ad accogliere la mia richiesta di accendere l'ipod con la musica. Poi va a prendere un asciugamano perché sì, ora vede anche lui che sta uscendo qualcosa. Quando torna, Irene è nata e sta già piangendo tra le mie braccia. Sono le 6.55.
Dopo 5 minuti arriva Martina, con tutta l'attrezzatura per un parto in casa, e comincia la normale routine. Per lei. Io e il Babbo siamo ancora in stato di shock.
------------------------------------
Insomma, Irene ha fatto tutto a modo suo.
- Ha fatto in modo che Valerio non si svegliasse: il fratellone infatti si è alzato dopo una decina di minuti dall'arrivo dell'ostetrica, senza dover assistere alle fasi più... splatter... del parto :-)
- Non ha aspettato nessuno: né che io fossi pronta, né che ci fosse l'ostetrica. Beh, per fortuna almeno il Babbo è arrivato in tempo per avvolgerla in un asciugamano
- Ha schifato la playlist che avevo preparato con tanto affetto (d'accordo, ho riciclato quella che avevo preparato per la nascita di Valerio... ma l'avevo preparata con tanto affetto), facendomi ascoltare solo una canzone e mezza. Ah, per la cronaca: è nata su "S'i' fosse foco" di De André, e mi sembra che anche questo renda bene l'idea del caratterino che dovremo aspettarci.
Mamma e bambina stanno benone. Il post-parto di due anni fa era stato traumatico. Stavolta è stata una passeggiata.
Il Babbo si sta a poco a poco innamorando della sua bambina. Ha già cominciato ad entrare in sintonia con lei, facendole fare, quando riesce, cacca e pipì fuori dal pannolino. D'altra parte anche con Valerio era lui il più entusiasta dell'EC (Elimination Communication).
Valerio... beh, il fratellone deve ancora abituarsi all'intrusa. Da un lato non vede l'ora di prenderla in braccio, quando sta sul lettone o sul divano. Dall'altro è il più spaesato da questa nuova situazione. Devo dire però che insieme sono bellissimi!
P.S: Il fiocco in foto ci è stato regalato dall'amichetta di Valerio, che a sua volta ne aveva ricevuto uno simile per la nascita del fratellino. E' una coccarda della pace che vuole essere il simbolo della nascita di un individuo libero da stereotipi di ruolo (maschili o femminili), futuro cittadino del mondo portatore di pace. Maggiori informazioni qui: http://maschioperobbligo.it/
P.S.2: il 30 luglio il blog ha ricevuto il doppio delle visite medie quotidiane. Sarà un caso?
lunedì 26 maggio 2014
Lista nascita per il secondo figlio
Dopo il post della scorsa settimana sulla lista nascita di Valerio, torno sull'argomento.
Dato che ci siamo trovati bene con la lista nascita on line, che ha aiutato amici e parenti a farci regali veramente graditi, abbiamo pensato di ripetere l'esperienza per la nascita di Irene.
Ma al momento di stilare la lista (ancora work in progress) sono stata tormentata per giorni da un enorme dubbio: cosa mettere? Abbiamo già tutto!
Cercando on line, i consigli che ho trovato non mi convincevano:
- pannolini (abbiamo già i lavabili usati da Valerio)
- cosmetici (molto probabilmente, come per Valerio, non ne useremo)
- pedana per il passeggino (mi sembra piuttosto scomoda e comunque Valerio non ci starebbe volentieri... lui vuole spingere il passeggino oppure farsi trasportare!)
- seggiolini auto/alzasedia (i due bambini avranno due anni e mezzo di differenza, quindi la seconda utilizzerà gli stessi oggetti del fratello)
E allora, che fare? A parte il seggiolone (a Valerio è stato regalato lo Stokke, che diventerà una sedia e dovrebbe durare più o meno in eterno: dato che è, giustamente, molto affezionato alla SUA sedia, ce ne faremo regalare un altro), di cosa ha bisogno Irene?
Quasi di niente.
In compenso però Valerio potrebbe aver bisogno di qualcosa, in particolare per attutire il tumulto che per forza di cose la sorellina porterà nella nostra casa e nella sua vita. Inoltre tutto quello che verrà regalato a Valerio, potrà essere usato in futuro da entrambi.
Quindi nella nostra lista nascita ci sono gli accessori per il trenino di legno che attualmente adora, puzzle e soprattutto molti libri per creare una piccola biblioteca casalinga.
Oltre a questo, abbiamo riproposto nella lista nascita il regalo "Vengo a trovarvi e... vi preparo la cena!" (o metto in ordine, o porto a spasso i cani, o...), super apprezzato durante i primi difficili giorni da neo genitori. Sempre nella lista nascita abbiamo ribadito il fatto che siamo favorevoli al riciclo e al prestito (di vestiti e attrezzature) per evitare ogni tipo di spreco. Infine, come già nella lista per Valerio, abbiamo inserito la possibilità di regalare anche a Irene buoni regalo o buoni fruttiferi postali.
Insomma, soldi.
Che di questi tempi... non sono mai troppi!
Dato che ci siamo trovati bene con la lista nascita on line, che ha aiutato amici e parenti a farci regali veramente graditi, abbiamo pensato di ripetere l'esperienza per la nascita di Irene.
Ma al momento di stilare la lista (ancora work in progress) sono stata tormentata per giorni da un enorme dubbio: cosa mettere? Abbiamo già tutto!
Cercando on line, i consigli che ho trovato non mi convincevano:
- pannolini (abbiamo già i lavabili usati da Valerio)
- cosmetici (molto probabilmente, come per Valerio, non ne useremo)
- pedana per il passeggino (mi sembra piuttosto scomoda e comunque Valerio non ci starebbe volentieri... lui vuole spingere il passeggino oppure farsi trasportare!)
- seggiolini auto/alzasedia (i due bambini avranno due anni e mezzo di differenza, quindi la seconda utilizzerà gli stessi oggetti del fratello)
E allora, che fare? A parte il seggiolone (a Valerio è stato regalato lo Stokke, che diventerà una sedia e dovrebbe durare più o meno in eterno: dato che è, giustamente, molto affezionato alla SUA sedia, ce ne faremo regalare un altro), di cosa ha bisogno Irene?
Quasi di niente.
In compenso però Valerio potrebbe aver bisogno di qualcosa, in particolare per attutire il tumulto che per forza di cose la sorellina porterà nella nostra casa e nella sua vita. Inoltre tutto quello che verrà regalato a Valerio, potrà essere usato in futuro da entrambi.
Quindi nella nostra lista nascita ci sono gli accessori per il trenino di legno che attualmente adora, puzzle e soprattutto molti libri per creare una piccola biblioteca casalinga.
Oltre a questo, abbiamo riproposto nella lista nascita il regalo "Vengo a trovarvi e... vi preparo la cena!" (o metto in ordine, o porto a spasso i cani, o...), super apprezzato durante i primi difficili giorni da neo genitori. Sempre nella lista nascita abbiamo ribadito il fatto che siamo favorevoli al riciclo e al prestito (di vestiti e attrezzature) per evitare ogni tipo di spreco. Infine, come già nella lista per Valerio, abbiamo inserito la possibilità di regalare anche a Irene buoni regalo o buoni fruttiferi postali.
Insomma, soldi.
Che di questi tempi... non sono mai troppi!
giovedì 22 maggio 2014
Lista nascita. Ovvero cosa serve veramente ad un neonato (secondo me)
Qualche giorno fa, ho scritto ad un'amica, futura mamma, che mi chiedeva consigli su cosa le servirà dopo la nascita della sua bambina, suggerendole di fare una lista nascita.
A noi è servito molto per indirizzare i regali ed evitare di ricevere cose che non avremmo utilizzato: la nostra non era una "classica" lista in un negozio, ma un elenco on line di oggetti che pensavamo ci sarebbero serviti.
Le ho quindi mandato il nostro elenco, commentato alla luce dei due anni trascorsi. Alcune cose ci sono servite veramente, altre solitamente proposte ai neo genitori le avevamo scartate fin da subito, altre ancora si sono alla fine rivelate inutili per la nostra esperienza.
Mentre scrivevo mi sono resa conto che potrebbe essere utile anche per altre famiglie in attesa del primo figlio. Per il secondo... ci devo ancora lavorare! E così, ecco qua:
Innanzi tutto, noi avevamo esordito così:
Questa premessa è stata molto utile!
Tra l'altro il discorso dei cosmetici era semplificato: non soltanto per le allergie, ma anche perché all'inizio per lavare un neonato non serve nient'altro che acqua, al massimo amido di riso. Tutte le cremine che vengono proposte (culetto arrossato, puliscidiqua, grattavia di là)... beh, non è detto che servano. Noi ad esempio abbiamo comprato una crema alla calendula e dopo quasi un anno l'abbiamo regalata perché ne avevamo usata mooolto meno di metà.
Quindi io sconsiglio assolutamente di comprare prodotti cosmetici prima dell'effettiva necessità.
Passiamo ora alla lista vera e propria
Il primo punto è un po' strano, lo ammetto:
VENGO A TROVARVI E... vi preparo la cena!
Molto graditi sono i regali che ci aiutano a sbrigare le faccende di tutti i giorni per avere più tempo libero, da dedicare a Valerio. Ad esempio:
portare a spasso i cani, preparare i pasti, mettere in ordine casa...
Questo è stato molto importante. Così come avere da parte un bel po' di piatti pronti da usare quando il piccoletto assorbe tutte le energie della mamma. Coinvolgere il più possibile gli amici in queste faccende pratiche è utile e fa sentire utili gli altri! Non ci crederai, ma molti ci hanno fatto questo regalo.
Secondo punto, anch'esso "strano":
VESTITI, BODY, TUTINE Accettiamo molto volentieri vestiti in prestito da bimbi già cresciuti. Attenzione alle stagioni! Valerio avrà 3 mesi a maggio, 6 ad agosto, 9 a novembre e 1 anno a febbraio! Vista la stazza è però preferibile abbondare nelle dimensioni.
Chiariamo subito una cosa: anche con la lista nascita ti arriveranno regali di vestitini. E purtroppo sappi che in realtà saranno inutili. Puoi precisare quanto vuoi la taglia, ma a noi una tutina di ciniglia taglia 6 mesi (= agosto) è arrivata comunque. Durante il primo anno, un bambino cresce dai 3/4 kg ai 10/13. Triplica. I vestiti soprattutto per i primi mesi li mette una o due volte. A me ha pianto il cuore nel ricevere tutine di marca (che saranno costate tantissimo) quando con quegli stessi soldi avrei potuto comprarne 10...
Ora passiamo ai regali veri:
La nanna
Non devi decidere subito dove dormirà tuo figlio. Tieni conto che se allatterai la notte, la cosa migliore è farlo dormire vicino al tuo letto per non doverti alzare. Non hai bisogno di una culla, puoi farlo dormire direttamente nel letto (co-sleeping) o accanto (con un side-bed) Noi abbiamo optato per un mix tra queste due soluzioni, mettendo fin da subito un lettino con le sbarre, ma senza un lato, attaccato al nostro letto. Se scegli questa opzione, per i primi tempi è utile un riduttore, io mi sono trovata benissimo con un "rotolo" (per capirci tipo i para spifferi da portafinestra) che poteva essere usato anche come cuscino da allattamento.
Cosa ti serve:
- lettino (se scegli l'opzione side bed dev'essere toglibile un lato. Noi lo abbiamo preso all'ikea)
- materasso
- lenzuolini "sotto"
Cosa è utile:
- coprimaterasso (quando è piccolo non è importante, ma qualche "lavetta" dell'ikea, impermeabile, è sempre utile)
- sacco nanna (tipo sacco a pelo, con le braccia di fuori). Non è fondamentale, ma ti evita di avere la coperta ed è utile se il bambino si muove tanto nel sonno come faceva Valerio (te ne bastano due)
- paracolpi per lettino (se il lettino è a sbarre, è molto utile)
Cosa non ci è (ancora) servito:
- lettino da campeggio - regalato e ancora mai utilizzato. Quando siamo andati in giro, Valerio ha sempre dormito nel nostro letto.
Bagnetto, pulizia e cambio
Come scrivevo prima, non ti servono detergenti.
Utile invece una vaschetta, anche se hai la vasca da bagno, per evitare di riempire tutta la vasca ogni volta. Noi utilizziamo ancora oggi (a due anni abbondanti) la stessa vaschetta di quando era neonato, che è comoda perché ripiegabile!
La vaschetta è questa (ma sono quasi sicura che la nostra non sia della Stokke): http://www.stokke.com/it_IT/nursery/stokke-flexibath/3288.html
Altre cose:
- accappatoio - non fondamentale, si può usare anche un asciugamano, ma è comunque comodo. Meglio quelli formati da un asciugamano quadrato con un angolo aggiunto per la testa. Quelli fatti "ad accappatoio" sono un po' più scomodi.
- forbicine/tagliaunghie. A noi hanno regalato un tagliaunghie molto pratico. Ne abbiamo poi comprato un altro pessimo. Insomma, deve andarti bene...
All'inizio comunque ti serviranno delle limette apposite per le unghiette dei neonati.
In alcuni kit ti vendono anche delle specie di guantini da mettere al neonato in modo tale che non si graffi inavvertitamente: mai usati...
- fasciatoio. Non è necessario un mobile apposta. A noi hanno regalato un ottimo piano per fasciatoio col fondo rigido, che abbiamo messo sulla lavatrice. Lo riuseremo, probabilmente incastrandolo sulla vasca da bagno. Comunque puoi sempre usare il letto o un divano per cambiare un neonato...
- pannolini. Puoi decidere di usare i lavabili, in tal caso qui ci sono alcune mie considerazioni: http://mammavegana.blogspot.it/2013/07/pannolini-lavabili-bye-bye-un-bilancio.html
Se sceglierai gli usa e getta, te ne serviranno milioni, ma attenzione: non farteli regalare in quantità esagerate. Non tutti i pannolini vanno bene con tutti i bambini! Noi (sto parlando di usa e getta) li abbiamo usati in alcune situazioni estreme e ci siamo trovati malissimo con una marca (Valerio sveglio la notte piangendo) mentre ci siamo trovati molto meglio con altre due (una però comprata in Spagna). L'ideale se fai una lista nascita classica (in un negozio) è chiedere un "buono pannolino", da usare di volta in volta per le taglie e le tipologie che preferisci.
Pappa
Noi abbiamo messo nella lista nascita anche cose a lungo termine. Ad esempio il necessario per mangiare, che ci è servito dopo i 6 mesi.
- bavaglini. Li avevamo scritti in lista nascita, ma alla fine ci siamo accorti che sarebbe stato meglio di no. Ne sono arrivati alcuni tutti elaborati (mai messi) mentre i primi mesi abbiamo usato le "camicie di forza" che proteggono tutto e non solo il davanti.
- seggiolone. Per noi è stata una delle spese più grandi (regalo). Abbiamo scelto il seggiolone stokke che cresce col bambino e diventa una sedia per quando è grande. Ne chiederemo un altro uguale anche per la seconda. Una gran pensata. Stra consigliato
- alzasedia. Fondamentale per uscire! Il nostro è pieghevole e si attacca ad ogni tipo di sedia e ce l'abbiamo sempre in auto. Ti sconsiglio invece quelli che si attaccano ai tavoli, perché non sempre vanno bene.
- scaldabiberon/biberon/prepara omogeneizzati: non ti consiglio niente di tutto questo. Il primo biberon di Valerio è arrivato a 18 mesi su sua richiesta e ovviamente non è uguale a quello che avrei comprato per un neonato. Se servirà il biberon, si comprerà sul momento.
Giochi, libri, passatempi
Nei primi mesi non serve assolutamente niente di tutto questo :-)
Noi abbiamo anche evitato le apine, preferendo oggetti vicini che poteva toccare.
Per vari motivi che non sto qui ad elencare non abbiamo voluto box e girello, abbiamo invece ceduto alla sdraietta, su cui Valerio stava a dondolare e guardare il mondo quando proprio non riuscivo a tenerlo in braccio.
Per la crescita:
- i libri non devono mai mancare, fatti regalare dei buoni per comprarli! Inoltre nella nostra lista nascita c'erano anche molti libri per la mamma e il babbo, che sono stati utili durante l'attesa.
- a noi è servito molto (e serve tutt'ora) il tappeto puzzle, comodo da lavare e da posizionare. Attenzione! E' una delle poche cose che consiglio di comprare nuove, oppure usate da poco, nel senso che quelli prodotti prima di metà anni '90 possono essere tossici
Trasporto, portare, auto
- seggiolino auto, è fondamentale, da usare SEMPRE. All'inizio probabilmente userai l'ovetto.
- trio, ce l'avevano prestato, usato abbastanza all'inizio, poi abbiamo scelto un passeggino più leggero e meno ingombrante. Il mio consiglio, come sempre, è di cercarlo in prestito o usato. Noi per la seconda abbiamo scelto un "duo", cioè passeggino + ovetto. Ma l'idea è di usare il più possibile la fascia.
- fascia/marsupio ergonomico. So che sei scettica, ma è il modo migliore per avere le mani libere, tranquillizzare un neonato, prevenire le coliche etc etc. Ce ne sono di molti tipi e anche qui dipende molto dal piccolo. Noi ci siamo trovati maluccio con la fascia elastica, benissimo col mei tai, ancora meglio, quando Valerio è cresciuto, con un marsupio ergonomico.
Attenzione ai marsupi classici con le gambe penzoloni: non vanno affatto bene perché la posizione non fa bene alla schiena del neonato.
Per l'allattamento
- un pigiama con apertura davanti, meglio se bello largo
- coppette assorbi latte - non ne comprare milioni, a me non servivano. Me ne avevano prestate un po' di lavabili, ma non le ho quasi usate
- reggiseni da allattamento - aspetta il parto prima di comprarli! Di solito ti consigliano una taglia in più della tua solita, ma io sono passata da una seconda ad una quarta!
- tiralatte - non è fondamentale, ma dato che tornerai al lavoro presto potrebbe essere molto utile congelare via via un po' di latte. Io ho provato sia quello manuale (e non sono riuscita) sia quello elettrico (con cui mi sono trovata meglio). Comunque, anche per questo, il mio consiglio è sempre lo stesso: non comprare nulla prima.
- cuscino allattamento - io l'avrei voluto, nessuno ce l'ha regalato e ho fatto a meno. E' comodo ma non è fondamentale
Altro
Soldi... ok, detto così è brutto. Allora chiamiamoli buoni (in negozi per bambini, in librerie etc). Molto meglio un buono piuttosto che un regalo che poi non serve!
E poi soldi per il futuro, magari sotto forma di buoni fruttiferi delle poste, per minori, che sono a tassi ottimi!
Questo per quanto riguarda il primo figlio. Per la seconda scriverò a breve un altro post!
A noi è servito molto per indirizzare i regali ed evitare di ricevere cose che non avremmo utilizzato: la nostra non era una "classica" lista in un negozio, ma un elenco on line di oggetti che pensavamo ci sarebbero serviti.
Le ho quindi mandato il nostro elenco, commentato alla luce dei due anni trascorsi. Alcune cose ci sono servite veramente, altre solitamente proposte ai neo genitori le avevamo scartate fin da subito, altre ancora si sono alla fine rivelate inutili per la nostra esperienza.
Mentre scrivevo mi sono resa conto che potrebbe essere utile anche per altre famiglie in attesa del primo figlio. Per il secondo... ci devo ancora lavorare! E così, ecco qua:
Innanzi tutto, noi avevamo esordito così:
Come sapete, è arrivato un nuovo bimbo! Questa lista nascita è per aiutare chi vuole salutare la sua nascita con un regalo, per evitare doppioni. Siamo però convinti che, per rendere migliore il mondo in cui vivrà Valerio, dobbiamo cominciare fin da ora ad evitare gli sprechi: quindi siamo assolutamente favorevoli al riciclo e al prestito quando possibile! Vi chiediamo inoltre di non regalare detergenti e cosmetici, anche se adatti ai neonati, perché Valerio potrebbe essere allergico (come la mamma...). Per lo stesso motivo preferiamo che i tessuti, se nuovi, siano di cotone biologico non trattato chimicamente. (Il problema non si pone con i tessuti prestati, perché i numerosi lavaggi hanno eliminato le sostanze allergizzanti) Grazie anche a nome di Valerio!
Questa premessa è stata molto utile!
Tra l'altro il discorso dei cosmetici era semplificato: non soltanto per le allergie, ma anche perché all'inizio per lavare un neonato non serve nient'altro che acqua, al massimo amido di riso. Tutte le cremine che vengono proposte (culetto arrossato, puliscidiqua, grattavia di là)... beh, non è detto che servano. Noi ad esempio abbiamo comprato una crema alla calendula e dopo quasi un anno l'abbiamo regalata perché ne avevamo usata mooolto meno di metà.
Quindi io sconsiglio assolutamente di comprare prodotti cosmetici prima dell'effettiva necessità.
Passiamo ora alla lista vera e propria
Il primo punto è un po' strano, lo ammetto:
VENGO A TROVARVI E... vi preparo la cena!
Molto graditi sono i regali che ci aiutano a sbrigare le faccende di tutti i giorni per avere più tempo libero, da dedicare a Valerio. Ad esempio:
portare a spasso i cani, preparare i pasti, mettere in ordine casa...
Questo è stato molto importante. Così come avere da parte un bel po' di piatti pronti da usare quando il piccoletto assorbe tutte le energie della mamma. Coinvolgere il più possibile gli amici in queste faccende pratiche è utile e fa sentire utili gli altri! Non ci crederai, ma molti ci hanno fatto questo regalo.
Secondo punto, anch'esso "strano":
VESTITI, BODY, TUTINE Accettiamo molto volentieri vestiti in prestito da bimbi già cresciuti. Attenzione alle stagioni! Valerio avrà 3 mesi a maggio, 6 ad agosto, 9 a novembre e 1 anno a febbraio! Vista la stazza è però preferibile abbondare nelle dimensioni.
Chiariamo subito una cosa: anche con la lista nascita ti arriveranno regali di vestitini. E purtroppo sappi che in realtà saranno inutili. Puoi precisare quanto vuoi la taglia, ma a noi una tutina di ciniglia taglia 6 mesi (= agosto) è arrivata comunque. Durante il primo anno, un bambino cresce dai 3/4 kg ai 10/13. Triplica. I vestiti soprattutto per i primi mesi li mette una o due volte. A me ha pianto il cuore nel ricevere tutine di marca (che saranno costate tantissimo) quando con quegli stessi soldi avrei potuto comprarne 10...
Ora passiamo ai regali veri:
La nanna
Non devi decidere subito dove dormirà tuo figlio. Tieni conto che se allatterai la notte, la cosa migliore è farlo dormire vicino al tuo letto per non doverti alzare. Non hai bisogno di una culla, puoi farlo dormire direttamente nel letto (co-sleeping) o accanto (con un side-bed) Noi abbiamo optato per un mix tra queste due soluzioni, mettendo fin da subito un lettino con le sbarre, ma senza un lato, attaccato al nostro letto. Se scegli questa opzione, per i primi tempi è utile un riduttore, io mi sono trovata benissimo con un "rotolo" (per capirci tipo i para spifferi da portafinestra) che poteva essere usato anche come cuscino da allattamento.
Cosa ti serve:
- lettino (se scegli l'opzione side bed dev'essere toglibile un lato. Noi lo abbiamo preso all'ikea)
- materasso
- lenzuolini "sotto"
Cosa è utile:
- coprimaterasso (quando è piccolo non è importante, ma qualche "lavetta" dell'ikea, impermeabile, è sempre utile)
- sacco nanna (tipo sacco a pelo, con le braccia di fuori). Non è fondamentale, ma ti evita di avere la coperta ed è utile se il bambino si muove tanto nel sonno come faceva Valerio (te ne bastano due)
- paracolpi per lettino (se il lettino è a sbarre, è molto utile)
Cosa non ci è (ancora) servito:
- lettino da campeggio - regalato e ancora mai utilizzato. Quando siamo andati in giro, Valerio ha sempre dormito nel nostro letto.
Bagnetto, pulizia e cambio
Come scrivevo prima, non ti servono detergenti.
Utile invece una vaschetta, anche se hai la vasca da bagno, per evitare di riempire tutta la vasca ogni volta. Noi utilizziamo ancora oggi (a due anni abbondanti) la stessa vaschetta di quando era neonato, che è comoda perché ripiegabile!
La vaschetta è questa (ma sono quasi sicura che la nostra non sia della Stokke): http://www.stokke.com/it_IT/nursery/stokke-flexibath/3288.html
Altre cose:
- accappatoio - non fondamentale, si può usare anche un asciugamano, ma è comunque comodo. Meglio quelli formati da un asciugamano quadrato con un angolo aggiunto per la testa. Quelli fatti "ad accappatoio" sono un po' più scomodi.
- forbicine/tagliaunghie. A noi hanno regalato un tagliaunghie molto pratico. Ne abbiamo poi comprato un altro pessimo. Insomma, deve andarti bene...
All'inizio comunque ti serviranno delle limette apposite per le unghiette dei neonati.
In alcuni kit ti vendono anche delle specie di guantini da mettere al neonato in modo tale che non si graffi inavvertitamente: mai usati...
- fasciatoio. Non è necessario un mobile apposta. A noi hanno regalato un ottimo piano per fasciatoio col fondo rigido, che abbiamo messo sulla lavatrice. Lo riuseremo, probabilmente incastrandolo sulla vasca da bagno. Comunque puoi sempre usare il letto o un divano per cambiare un neonato...
- pannolini. Puoi decidere di usare i lavabili, in tal caso qui ci sono alcune mie considerazioni: http://mammavegana.blogspot.it/2013/07/pannolini-lavabili-bye-bye-un-bilancio.html
Se sceglierai gli usa e getta, te ne serviranno milioni, ma attenzione: non farteli regalare in quantità esagerate. Non tutti i pannolini vanno bene con tutti i bambini! Noi (sto parlando di usa e getta) li abbiamo usati in alcune situazioni estreme e ci siamo trovati malissimo con una marca (Valerio sveglio la notte piangendo) mentre ci siamo trovati molto meglio con altre due (una però comprata in Spagna). L'ideale se fai una lista nascita classica (in un negozio) è chiedere un "buono pannolino", da usare di volta in volta per le taglie e le tipologie che preferisci.
Pappa
Noi abbiamo messo nella lista nascita anche cose a lungo termine. Ad esempio il necessario per mangiare, che ci è servito dopo i 6 mesi.
- bavaglini. Li avevamo scritti in lista nascita, ma alla fine ci siamo accorti che sarebbe stato meglio di no. Ne sono arrivati alcuni tutti elaborati (mai messi) mentre i primi mesi abbiamo usato le "camicie di forza" che proteggono tutto e non solo il davanti.
- seggiolone. Per noi è stata una delle spese più grandi (regalo). Abbiamo scelto il seggiolone stokke che cresce col bambino e diventa una sedia per quando è grande. Ne chiederemo un altro uguale anche per la seconda. Una gran pensata. Stra consigliato
- alzasedia. Fondamentale per uscire! Il nostro è pieghevole e si attacca ad ogni tipo di sedia e ce l'abbiamo sempre in auto. Ti sconsiglio invece quelli che si attaccano ai tavoli, perché non sempre vanno bene.
- scaldabiberon/biberon/prepara omogeneizzati: non ti consiglio niente di tutto questo. Il primo biberon di Valerio è arrivato a 18 mesi su sua richiesta e ovviamente non è uguale a quello che avrei comprato per un neonato. Se servirà il biberon, si comprerà sul momento.
Giochi, libri, passatempi
Nei primi mesi non serve assolutamente niente di tutto questo :-)
Noi abbiamo anche evitato le apine, preferendo oggetti vicini che poteva toccare.
Per vari motivi che non sto qui ad elencare non abbiamo voluto box e girello, abbiamo invece ceduto alla sdraietta, su cui Valerio stava a dondolare e guardare il mondo quando proprio non riuscivo a tenerlo in braccio.
Per la crescita:
- i libri non devono mai mancare, fatti regalare dei buoni per comprarli! Inoltre nella nostra lista nascita c'erano anche molti libri per la mamma e il babbo, che sono stati utili durante l'attesa.
- a noi è servito molto (e serve tutt'ora) il tappeto puzzle, comodo da lavare e da posizionare. Attenzione! E' una delle poche cose che consiglio di comprare nuove, oppure usate da poco, nel senso che quelli prodotti prima di metà anni '90 possono essere tossici
Trasporto, portare, auto
- seggiolino auto, è fondamentale, da usare SEMPRE. All'inizio probabilmente userai l'ovetto.
- trio, ce l'avevano prestato, usato abbastanza all'inizio, poi abbiamo scelto un passeggino più leggero e meno ingombrante. Il mio consiglio, come sempre, è di cercarlo in prestito o usato. Noi per la seconda abbiamo scelto un "duo", cioè passeggino + ovetto. Ma l'idea è di usare il più possibile la fascia.
- fascia/marsupio ergonomico. So che sei scettica, ma è il modo migliore per avere le mani libere, tranquillizzare un neonato, prevenire le coliche etc etc. Ce ne sono di molti tipi e anche qui dipende molto dal piccolo. Noi ci siamo trovati maluccio con la fascia elastica, benissimo col mei tai, ancora meglio, quando Valerio è cresciuto, con un marsupio ergonomico.
Attenzione ai marsupi classici con le gambe penzoloni: non vanno affatto bene perché la posizione non fa bene alla schiena del neonato.
Per l'allattamento
- un pigiama con apertura davanti, meglio se bello largo
- coppette assorbi latte - non ne comprare milioni, a me non servivano. Me ne avevano prestate un po' di lavabili, ma non le ho quasi usate
- reggiseni da allattamento - aspetta il parto prima di comprarli! Di solito ti consigliano una taglia in più della tua solita, ma io sono passata da una seconda ad una quarta!
- tiralatte - non è fondamentale, ma dato che tornerai al lavoro presto potrebbe essere molto utile congelare via via un po' di latte. Io ho provato sia quello manuale (e non sono riuscita) sia quello elettrico (con cui mi sono trovata meglio). Comunque, anche per questo, il mio consiglio è sempre lo stesso: non comprare nulla prima.
- cuscino allattamento - io l'avrei voluto, nessuno ce l'ha regalato e ho fatto a meno. E' comodo ma non è fondamentale
Altro
Soldi... ok, detto così è brutto. Allora chiamiamoli buoni (in negozi per bambini, in librerie etc). Molto meglio un buono piuttosto che un regalo che poi non serve!
E poi soldi per il futuro, magari sotto forma di buoni fruttiferi delle poste, per minori, che sono a tassi ottimi!
Questo per quanto riguarda il primo figlio. Per la seconda scriverò a breve un altro post!
mercoledì 20 febbraio 2013
Un anno fa...
Un anno fa, a quest'ora, ero in auto diretta all'ospedale, ma non me ne rendevo conto.
Un anno fa, a quest'ora, ero senza lenti, coi capelli appiccicati alla fronte per il sudore, con ancora la maglia del pigiama addosso... insomma in uno stato pietoso.
Un anno fa, a quest'ora, avevo ormai perso il senso del tempo.
Un anno fa, a quest'ora, non sapevo ancora come lo avremmo chiamato e, d'accordo col babbo, aspettavo di vederlo per decidere.
Un anno fa, a quest'ora, cercavo di mettermi nelle posizioni imparate al corso pre parto di Mamme in Movimento per sentire meno dolore.
Un anno fa, a quest'ora, quando non riuscivo a mettermi nelle posizioni imparate al corso pre parto di Mamme in Movimento sentivo un dolore che non avevo mai provato in vita mia.
Un anno fa, a quest'ora, non sapevo ancora che il dolore più forte non sarebbe stato durante il parto, ma dopo, mentre mi mettevano i punti.
Un anno fa, a quest'ora, sapevo però che lui stava per arrivare. E che sarebbe stato bellissimo.
Perché ogni scarrafone è bello a mamma sua, però dai, dopo qualche ora avrei scoperto che era carino per davvero.
Un anno dopo, tra qualche giorno, Valerio festeggerà il suo primo compleanno con gli amici... nostri. Perché per ora, tanti amici lui non li ha ancora. Potevamo fare una festa normale? Noooo...
Qualche tempo fa, Valerio ha mandato una mail dal suo indirizzo di posta (sì, con un babbo nerd è una mamma blogger, ha già un indirizzo di posta...)
Tutela della privacy permettendo, vi farò sapere come va la festa (nessuna foto di bambini verrà pubblicata).
Nel frattempo vi dico solo che abbiamo già preparato una playlist di canzoni anni '90 (non mancano gli 883, Paola e Chiara e gli Articolo 31, ma anche Guns'n'Roses e Green Day) e un'altra su youtube con le sigle delle serie tv della nostra adolescenza.
Auguri, piccolo. Sei capitato in una casa di matti, ma poteva anche andarti peggio...
Un anno fa, a quest'ora, ero senza lenti, coi capelli appiccicati alla fronte per il sudore, con ancora la maglia del pigiama addosso... insomma in uno stato pietoso.
Un anno fa, a quest'ora, avevo ormai perso il senso del tempo.
Un anno fa, a quest'ora, non sapevo ancora come lo avremmo chiamato e, d'accordo col babbo, aspettavo di vederlo per decidere.
Un anno fa, a quest'ora, cercavo di mettermi nelle posizioni imparate al corso pre parto di Mamme in Movimento per sentire meno dolore.
Un anno fa, a quest'ora, quando non riuscivo a mettermi nelle posizioni imparate al corso pre parto di Mamme in Movimento sentivo un dolore che non avevo mai provato in vita mia.
Un anno fa, a quest'ora, non sapevo ancora che il dolore più forte non sarebbe stato durante il parto, ma dopo, mentre mi mettevano i punti.
Un anno fa, a quest'ora, sapevo però che lui stava per arrivare. E che sarebbe stato bellissimo.
Perché ogni scarrafone è bello a mamma sua, però dai, dopo qualche ora avrei scoperto che era carino per davvero.
Un anno dopo, tra qualche giorno, Valerio festeggerà il suo primo compleanno con gli amici... nostri. Perché per ora, tanti amici lui non li ha ancora. Potevamo fare una festa normale? Noooo...
Qualche tempo fa, Valerio ha mandato una mail dal suo indirizzo di posta (sì, con un babbo nerd è una mamma blogger, ha già un indirizzo di posta...)
Cari amici del babbo e della mamma, e anche amici miei se qualcuno vi legge questa mail,
tra un mese compio un anno, quei disgraziati dei miei genitori per sentirsi un po' più giovani vogliono farci rivivere per una sera una arrabattatissima festa stile anni 90, con vestiti d'epoca e musica a tema.
Eravate veramente brutti... guardate qua che si dice degli anni 90 su internet.
Vi prego non lasciatemi solo con questi matti, so che sono in grado di fare la festa anche da soli e poi stare ore a guardare vecchie puntate di Friends.
Tutela della privacy permettendo, vi farò sapere come va la festa (nessuna foto di bambini verrà pubblicata).
Nel frattempo vi dico solo che abbiamo già preparato una playlist di canzoni anni '90 (non mancano gli 883, Paola e Chiara e gli Articolo 31, ma anche Guns'n'Roses e Green Day) e un'altra su youtube con le sigle delle serie tv della nostra adolescenza.
Auguri, piccolo. Sei capitato in una casa di matti, ma poteva anche andarti peggio...
lunedì 11 febbraio 2013
Autosvezzamento, parte 2. Nei panni (sporchi) del bambino
Il precedente post sull'autosvezzamento era molto genitore-centrico.
Ho cercato di mettermi nei panni di Valerio per capire che cos'è per lui l'autosvezzamento.
Ho cercato di mettermi nei panni di Valerio per capire che cos'è per lui l'autosvezzamento.
- Noooooo! Mi mettono sul seggiolone! Aiutooooo!
- Nooooooooo! Mi mettono la camicia di forza! Chiamate la Corte Internazionale dell'Aja per farli condannare per reato di tortura!
- Ehi, ma qui non si sta poi così male. Fammi prendere una forchetta. Se mi sporgo un po' arrivo anche a prendere il piatto del babbo e magari riesco a buttarlo in terra.
- Fame! Fame! Fame! Voglio mangiare! Se sbatto rumorosamente la forchetta sul piatto della mamma forse lo capiscono che sto MORENDO di fame!!!
- Ohhh, si sono seduti. Ora finalmente mi daranno... Ehi, cos'è 'sta storia? Smettetela di soffiare e datemi da mangiare! SUBITO!
- Ma bruciaaaaaa! Acqua, datemi dell'acqua!
- Pfffffff. Ne ho sputata metà fuori. Il tavolo non mi sembrava così pulito. Ora si mangia?
- Mmmm, buono! Ancora! Ancora! Se tocco con le mani luride la maglia della mamma, di sicuro lei sarà così felice che me ne darà ancora.
- Io non voglio quello che mi mettete nel mio piatto! Ecco, lo butto in terra. Voglio quello che mangiate voi! Lo so che mi imbrogliate e il vostro è più buono! SEMBRA uguale, ma di sicuro è più buono!
- Questa forchetta è sporca, ne voglio un'altra. La butto a terra.
- Arriva il cane. Nina! Nina! Ninaaaaaa! Vieni che ti do un grissino. E mentre lo mangi ti butto addosso un cucchiaino per vedere che rumore fa sulla tua testa.
- Io sono GRANDE! Non mi imboccate che faccio da solo. Prendo la forchetta. La sbatto sul tavolo. Infilzo casualmente qualcosa. Lo prendo con l'altra mano e me lo metto in bocca.
- Buono! Ancora! E che ti importa se ho la bocca piena? Dammene ancora! Mi infilo la mano in bocca e spingo giù, no? Masticare è per i novellini!
- Ora basta, non ne ho più voglia. Quello che ho ancora davanti lo spremo. Succo di riso e arancia! E' buono, non ci credi? Ora mi lavo le mani nel bicchiere. Io sono un bambino pulito, sai? Certo che però tutto quel ben di dio nel bicchiere va sprecato. Non è un problema se me lo bevo, no?
- Nooooooooo! Ora mi tolgono dal seggiolone!! Mi vendico aggrappandomi ai capelli della mamma con le mie manine impastate!
- Gatton gattoni, senza farmi vedere sono arrivato davanti alla ciotola di Nina. Ehi, ha avanzato tre croccantini. Aspetta, lasciameli assaggiare... Cronch cronch. Buoni! Mamma che fai? Mi infili le dita in bocca? Mi urli "sputa!"? Nononono! La bocca è serrata e... glom. Ingoiato! :-)
giovedì 10 gennaio 2013
Autosvezzamento, istruzioni per l'uso
Oggi è una giornata molto triste. Cerco di tirarmi su il morale pubblicando questo post che avevo cominciato a scrivere qualche giorno fa.
Questa la teoria.
La nostra pratica, oggi, affinata dopo quattro mesi di autosvezzamento:
*dicesi "camicia di forza" una maglietta impermeabile a maniche lunghe aperta sul dietro, munita di taschina raccogli-bocconi caduti.
Svezzamento tradizionale o autosvezzamento? Ultimamente anche alcuni pediatri si sono convinti ad abbandonare le terribili pappine e suggeriscono di proporre ai neonati direttamente l'alimentazione familiare. Le raccomandazioni standard per l’Unione Europea sull'alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni parlano di: alimenti familiari, basati su una dieta familiare varia ed equilibrata, con qualche piccolo adattamento.
- Prendere un bambino di circa sei mesi, che sta seduto da solo e che mostra interesse verso il cibo.
- Tenerlo a tavola coi genitori e lasciarlo sperimentare con piattini, bicchiere, posate.
- Dargli il cibo a cui sembra interessato, come alimentazione complementare al latte materno (o latte artificiale).
Questa la teoria.
La nostra pratica, oggi, affinata dopo quattro mesi di autosvezzamento:
- Prendere il bambino-anguilla, metterlo nel seggiolone e legarlo con un paio di altri laccetti aggiuntivi.
- Bardarlo con: bavaglino, "camicia di forza"* e altro bavaglino supplementare.
- Avvicinarlo alla tavola da cui è stata tolta la tovaglia almeno per uno spazio di un metro per mezzo metro.
- Togliere dal proprio piatto un boccone alla volta e posizionarlo davanti al bambino-bulldog (sta già sbavando).
- Guardare senza scomporsi il bambino-polipo che prende i bocconi e se li avvicina alla bocca, sputando quello che non gradisce e spingendo dentro a forza quantità inimmaginabili di quello che gradisce.
- Cercare di mangiare almeno mezz'etto di pasta o due cucchiaiate di riso, nascondendole alla vista del bambino-tritatutto.
- Compilare il modulo di iscrizione a RuttoSound, perché il bambino-megafono potrebbe partecipare alla gara per il rutto più potente.
- Pulire il seggiolone e la passata di mandarino, mela, fusilli e patate ottenuta a mano nude dal bambino-frantoio.
- Chiamare il cane perché faccia pranzo con quello che è caduto a terra e tirare su 15 cucchiaini, 2 forchette, un mestolo e il bicchiere.
- Ritinteggiare la cucina.
*dicesi "camicia di forza" una maglietta impermeabile a maniche lunghe aperta sul dietro, munita di taschina raccogli-bocconi caduti.
mercoledì 19 dicembre 2012
No alla violenza sulle... mamme
Lo ammetto, quel livido sulla gamba non me lo sono procurato cadendo dalle scale. E' stato lui. Non pensavo fosse possibile, ma è così: lui mi picchia. Da qualche tempo, senza un motivo apparente, sfoga su di me la sua rabbia.
Io cerco di schivare i suoi colpi, mi copro il viso con le mani, ma allora si accanisce sui miei capelli e me li strappa. Oppure mi morde, finché non urlo dal dolore e scappo via.
Però lo amo, non posso abbandonarlo. Senza di me non vivrebbe. Allora torno da lui, e quando mi guarda con quegli occhi grandi gli prometto che non lo lascerò mai.
Denunciarlo, dite? Non ne ho la forza. E poi, non ha nemmeno 10 mesi...
[un attimo di serietà]
Questo post non vuole in nessun modo farsi beffa del tema della violenza contro le donne. E ci mancherebbe altro. Questo è un problema serio. Anzi, è un'occasione per parlarne.
Secondo un'indagine dell'ISTAT nel 2006, il 31,9% della popolazione femminile dichiara di essere stata vittima di violenza, fisica o sessuale, almeno una volta nella vita, prevalentemente tra le mura domestiche, con un 14,3% di donne che afferma di aver subito violenza dal partner. Tra queste, più del 90% non ha denunciato i fatti.
(fonte: Wikipedia) Ribadisco: No, no e NO! alla violenza contro le donne.
E, a parte le battute, il mio invito a tutte è di rivolgersi ai Centri Antiviolenza, chiamare il numero 1522 e denunciare le violenze subite.
[fine dell'attimo di serietà]
(se poi riuscite a spiegarlo anche a Valerio, con parole adatte ad un violento cucciolo di 10 mesi, mi fate un favore...)
Io cerco di schivare i suoi colpi, mi copro il viso con le mani, ma allora si accanisce sui miei capelli e me li strappa. Oppure mi morde, finché non urlo dal dolore e scappo via.
Però lo amo, non posso abbandonarlo. Senza di me non vivrebbe. Allora torno da lui, e quando mi guarda con quegli occhi grandi gli prometto che non lo lascerò mai.
Denunciarlo, dite? Non ne ho la forza. E poi, non ha nemmeno 10 mesi...
[un attimo di serietà]
Questo post non vuole in nessun modo farsi beffa del tema della violenza contro le donne. E ci mancherebbe altro. Questo è un problema serio. Anzi, è un'occasione per parlarne.
Secondo un'indagine dell'ISTAT nel 2006, il 31,9% della popolazione femminile dichiara di essere stata vittima di violenza, fisica o sessuale, almeno una volta nella vita, prevalentemente tra le mura domestiche, con un 14,3% di donne che afferma di aver subito violenza dal partner. Tra queste, più del 90% non ha denunciato i fatti.
(fonte: Wikipedia) Ribadisco: No, no e NO! alla violenza contro le donne.
E, a parte le battute, il mio invito a tutte è di rivolgersi ai Centri Antiviolenza, chiamare il numero 1522 e denunciare le violenze subite.
[fine dell'attimo di serietà]
(se poi riuscite a spiegarlo anche a Valerio, con parole adatte ad un violento cucciolo di 10 mesi, mi fate un favore...)
martedì 9 ottobre 2012
Sette mesi di facce allibite
La faccia allibita è la mia. Quando non so rispondere. Perché a volte capita di non poter rispondere quello che voglio (vedi Dire, fare, baciare...) , ma ultimamente mi capita più spesso di rimanere ammutolita.
Le dimensioni del bambino
tizia: "Quanto è piccolo! Quanto ha?"
io: "Sette mesi"
tizia: "Quanto è grande!"
o_O
Dare del lei
commessa: "Ciao! Dimmi pure!"
io (avvicinandomi al bancone e rivelando quindi il passeggino): "Cercavo della biancheria intima per bambini piccoli"
commessa: "No, SIGNORA, non ne abbiamo. Buongiorno..."
o_O
Anche i maschi
tizia: "Che carino! E' maschio, vero?"
io: "Sì, maschio"
tizia: "Eh, sì, ormai anche i maschi sono carini..."
o_O
Tutto sua madre
Premessa: la vicina di casa per due mesi dalla nascita di Valerio aveva pontificato su quanto il bimbo assomigliasse tanto al babbo e poco a me. Anzi, nulla a me, tranne che per il naso.
vicina di casa: "Eh, sì, questo bimbo è proprio uguale a lei!"
io: "A me?"
vicina: "Sì, tranne che per il naso. Il naso è quello di suo marito!"
o_O
Tonni addestrati
(Questa non c'entra col bimbo, ma è di ieri sera, fresca fresca)
In pizzeria, per festeggiare il mio compleanno
io: "Si può avere una pizza senza formaggio?"
cameriera: "Sei allergica?"
io: "No, è per motivi etici"
cameriera: "Ah, vegana!"
io: "Sì" (fiuu... ha capito)
cameriera: "Ci sono quelle nella pagina 'pizze rosse'"
io: "Ma hanno tutte prosciutto o comunque carne"
cameriera: "Ah, già. Allora devi andare su una classica tonno e cipolle"
io: "Ma il tonno è un animale!" (no, non ha capito una cippa!)
cameriera: "Ma non è un animale addestrato!"
o_O
Le dimensioni del bambino
tizia: "Quanto è piccolo! Quanto ha?"
io: "Sette mesi"
tizia: "Quanto è grande!"
o_O
Dare del lei
commessa: "Ciao! Dimmi pure!"
io (avvicinandomi al bancone e rivelando quindi il passeggino): "Cercavo della biancheria intima per bambini piccoli"
commessa: "No, SIGNORA, non ne abbiamo. Buongiorno..."
o_O
Anche i maschi
tizia: "Che carino! E' maschio, vero?"
io: "Sì, maschio"
tizia: "Eh, sì, ormai anche i maschi sono carini..."
o_O
Tutto sua madre
Premessa: la vicina di casa per due mesi dalla nascita di Valerio aveva pontificato su quanto il bimbo assomigliasse tanto al babbo e poco a me. Anzi, nulla a me, tranne che per il naso.
vicina di casa: "Eh, sì, questo bimbo è proprio uguale a lei!"
io: "A me?"
vicina: "Sì, tranne che per il naso. Il naso è quello di suo marito!"
o_O
Tonni addestrati
(Questa non c'entra col bimbo, ma è di ieri sera, fresca fresca)
In pizzeria, per festeggiare il mio compleanno
io: "Si può avere una pizza senza formaggio?"
cameriera: "Sei allergica?"
io: "No, è per motivi etici"
cameriera: "Ah, vegana!"
io: "Sì" (fiuu... ha capito)
cameriera: "Ci sono quelle nella pagina 'pizze rosse'"
io: "Ma hanno tutte prosciutto o comunque carne"
cameriera: "Ah, già. Allora devi andare su una classica tonno e cipolle"
io: "Ma il tonno è un animale!" (no, non ha capito una cippa!)
cameriera: "Ma non è un animale addestrato!"
o_O
lunedì 1 ottobre 2012
Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte
Questa è la Settimana dell'Allattamento Materno (SAM) promossa dalla WABA, World Alliance for Breastfeeding Action e in Italia dal Mami, Movimento Allattamento Materno Italiano.Durante tutta la settimana saranno molte le iniziative organizzate in tutta Europa per sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema così importante.
Valerio, anche grazie al supporto dell'ospedale in cui è nato ("amico del bambino" e per questo a sostegno dell'allattamento al seno), dell'ostetrica che ci ha seguiti e soprattutto dell'appoggio incondizionato del Babbo, sta per entrare nella seconda metà dell'ottavo mese di allattamento al seno. Tutt'ora, nonostante ormai mangi anche cibo "adulto", la sua pappa preferita continua ad essere il latte.
"Hai fame? Vuoi la pappa? O la "Pappa Vera"?" Gli chiedo ogni tanto, quando piagnucola. A volte, con la delicatezza che lo contraddistingue, risponde tirandomi manate sul seno e allora la risposta è chiara: vuole la "Pappa Vera"!
Insomma, il nostro allattamento continua a gonfie vele e questo mi fa felice. Ma non voglio correre l'errore di dimenticare i primi tempi, la fatica, il dolore.
In gravidanza avevo letto tanti articoli sull'allattamento materno e avevo capito l'importanza per la salute del bambino, della mamma e... del portafogli... Sarà che quest'ultimo aspetto era andato a toccare le mie corde più profonde (l'origine ligure non si dimentica!) ma ne ero proprio convinta! E menomale. Altrimenti avrei rischiato di rinunciare.
Sì, perché chi parla dell'allattamento al seno spesso utilizza toni idilliaci e ovattati quasi da romanzo rosa. Gli occhi del bimbo adorante verso la mamma. Gli occhi della mamma colmi d'amore verso il bimbo. Il legame speciale che si instaura tra i due.
Tutto vero.
Ma vogliamo parlare anche dei primi momenti?
Appena nato, il piccolo messo sulla pancia della mamma si dirige automaticamente verso il seno e dopo poco comincia a poppare. Se non sbaglia mira. Se fa come Valerio, per 10 minuti poppa il SOTTO della tetta, facendo un livido che verrà ricordato nei giorni a venire.
Poi, dopo tutto 'sto trambusto della nascita, la mamma e il bimbo possono dormire? No! Ogni 2/3 ore il piccolo va attaccato al seno per stimolare la produzione del latte. E lo deve fare una mamma che avrebbe voglia di prendere un'anestetico, sprofondare nel sonno e risvegliarsi dopo tre giorni, invece passa la notte a lottare contro il male dei punti, alzandosi e tirando su il fagottino semi addormentato, e che faccia il suo dovere! (Successivamente si troveranno anche posizioni più comode, ma all'inizio sembra obbligatorio per la neomamma dover stare tutta storta)
Dopo un paio di giorni arriva la montata lattea e la mamma che ha sempre avuto una seconda di reggiseno (scarsa) si trova con due bocce dure e febbricitanti. E se prima aveva sperato di ricominciare finalmente a dormire a pancia in giù, dopo sei mesi di tortura con la pancia che cresce, ora vede sfumare d'improvviso ogni sua illusione.
I primi giorni la mamma convalescente rischia di non avere forze se non per spostarsi dal letto al divano, dal divano al bagno, dal bagno al letto. Non può fare niente se non allattare. E allora ripensa a quelle immagini idilliache, agli sguardi, a... ai suoi capelli sporchi, alla pancia raggrinzita, al male che sente ovunque e si sente una mucca da allevamento intensivo. Una macchina per produrre latte. Giorno e notte, mattina e sera. Un biberon. Un ciuccio.
Per non parlare del male ai capezzoli, sempre che non vengano ragadi perché allora è dolore puro...
Poi passa, ve l'assicuro. E gli sguardi d'intesa e colmi d'amore ci sono per davvero.
Ma alle future mamme preferisco sempre raccontare anche la verità sui primi giorni, sugli ostacoli che dovranno affrontare e sui momenti di sconforto che si troveranno ad affrontare. Perché una neomamma che ha solo sentito dire quanto è bello, appagante e piacevole allattare, rischia di trovarsi spiazzata di fronte alle difficoltà dei primi giorni. E magari abbandonare, rinunciando così a momenti che - dopo qualche tempo - sono davvero indimenticabili.
Anche questo, a modo mio, è promozione dell'allattamento materno, no?
mercoledì 13 giugno 2012
"Eccì!" "Salute?" "No, pipì"
ovvero: E/C for dummies
"Pannolini usa e getta? Nooo... tutta quella plastica addosso, che schifo. E poi si inquina, io uso solo i lavabili."
"Sì, beh, meglio di niente. Cioè, volevo dire, sarebbe meglio niente... E' già un primo passo, però si può fare di meglio..."
Di meglio? E tu che pensavi di essere già arrivata al top, di essere una mamma ecologicamente (quasi) perfetta e di assicurare alla pelle del tuo bambino una condizione ottimale, con solo il cotone a contatto col culetto. Invece no.
Avevi già sentito parlare di EC in gravidanza, su un forum. Elimination Communication, cioè comunicazione sull'eliminazione. Sembra impossibile, ma ci sono genitori che tengono il bambino senza pannolino fin dalla nascita, capendo quando deve fare pipì e cacca. Davvero? Come fanno?
Figuriamoci, non è possibile. I neonati fanno la pipì troppo spesso. I neonati non hanno il controllo degli sfinteri. Bisognerebbe passare il tempo a guardarli. E poi cosa fai, sei sempre lì a pulire? E se la fa a spruzzo sulle lenzuola di seta?
Però fin da subito l'idea aveva cominciato a ronzarti in testa. Tanto le lenzuola di seta non ce le hai. E anche se fa un po' di pipì a giro non è grave. D'altra parte anche Claus (il vecchio cane semi-incontinente) a volte fa la pipì nella cuccia e non vi siete mai lamentati. Certo, con questo caldo il pannolino di stoffa è meglio dell'usa e getta, ma è pur sempre una costrizione. E se pensi al primo mese dopo il parto, con gli assorbenti giorno e notte, il fatto che fossero di stoffa non ti consolava più di tanto, no?
Poi ti rendi conto che nel mondo i pannolini vengono usati solo da una minoranza di bambini, tutti gli altri come fanno, pipì in casa? Che schifo... no, ci dev'essere un altro modo...
Poi pensi che in effetti ogni volta che togli il pannolino, il bimbo fa la pipì. E magari c'è un motivo.
(E comunque non ti ha mai convinto il consiglio delle altre mamme di cambiare il pannolino il più velocemente possibile, per evitare la pipì addosso a chi lo cambia. In questo modo non ti sporchi tu, ma sei certa di conservare per le prossime due ore la pipì a contatto col culetto del bimbo...)
Poi cominci ad informarti e scopri che c'è un gruppo su yahoo e vari siti, alcuni anche in italiano. E che se proprio non vuoi coinvolgerti troppo, c'è un primo passo semplice e indolore.
Allora cominci a tenere il bimbo sul lavandino ogni volta che lo cambi, sussurrandogli "pss pss, pipì" e ti rendi conto che spesso... la fa!
Allora fai una mattinata di osservazione e ti rendi conto che ci sono delle costanti: che fa una pipì subito dopo la poppata, una dopo 5 minuti e un'altra dopo circa 10 e poi la può tenere anche un'ora o più. Che prima della pipì spesso piagnucola. Che prima della cacca fa "coff coff", un suono simile a quando ha fame.
Allora cominci a tenere il bimbo senza il pannolino almeno mezza giornata quando sei a casa. E come per i pannolini lavabili, ti accorgi che il babbo è quello più entusiasta della famiglia, ed anche il più empatico: si accorge quasi sempre che "è il momento".
E ogni volta che prendete una pipì è una festa. E ogni volta che la perdete, basta uno straccio e si pulisce in un attimo, ed è pur sempre una pipì in meno nel pannolino.
E ti rendi conto che se il bimbo è accanto a te, sul fasciatoio o su un telo, si instaura davvero un'ottima comunicazione e non "perdi" una pipì. Se invece ti allontani per preparare il pranzo, non ne "prendi" una, ma poco male, ci sono ampi spazi di miglioramento.
E ad un certo punto ti accorgi che le cacche trovate nei pannolini sono pochissime, anche se il bimbo continua a farne 4-5 al giorno. Ti accorgi che la pipì della sera prima di nanna è diventato un appuntamento fisso. E qualche volta trovi il pannolino asciutto al risveglio.
E quando vedi la quantità di pipì che esce da un corpicino così piccolo, pensi che nel pannolino rimane per delle ore e ti viene voglia di tenere il bimbo nudo 24 ore su 24. Lui sarebbe già pronto, ma tu non ancora.
Il numero di pannolini usati non accenna a diminuire, perché se da un lato ne usi meno al mattino, quando fate EC, dall'altro lo cambi più spesso al pomeriggio per non lasciarlo troppo a lungo bagnato. Ma tanto c'è la lavatrice, e in estate i pannolini asciugano in fretta.
E finalmente ti rendi conto di non essere una mamma ecologicamente perfetta, di non poterti considerare "arrivata", ma di aver cominciato un percorso. Dove vi porterà ancora non lo sai, ma non importa, l'importante è essere partiti!
giovedì 17 maggio 2012
Le dieci (+4 +1) cose da non dire
Le dieci cose che una neo-mamma non dovrebbe mai dire ad un'altra neo-mamma:"Il mio INVECE dorme 12 ore per notte"
"Il mio INVECE mangia SOLO 4 volte al giorno"
"Il mio INVECE fa la cacca SOLO una volta al giorno"
(ma anche: "Il mio INVECE fa la cacca ALMENO una volta al giorno")
"Il mio INVECE non ha mai avuto una colica"
"Il mio INVECE non fa mai il rigurgitino"
"Il mio INVECE sa già gattonare / parlare / fare di conto / risolvere le equazioni di secondo grado..."
"Io INVECE ho partorito in 2 ore e dopo mi sono alzata come se non fosse successo niente"
"Mia suocera INVECE è una santa!"
"Mio marito INVECE cambia sempre i pannolini"
"Ragadi? Che cosa sono? Mai avute!"
Le quattro cose che amici, parenti e sconosciuti non dovrebbero mai dire ad una neo-mamma:
(dopo il racconto di una notte insonne, di una scenata isterica, di un periodo di pianti continui etc...) "Ah, goditeli questi momenti, che i bambini crescono in fretta!"
"Signora, ma è suo figlio? Non le assomiglia PER NIENTE!"
"Anche mia nipote lo teneva senza calze, poi gli è venuta la broncopolmonite, l'hanno operato, è stato sei mesi in rianimazione..."
"Vedrai quando gli spunteranno i dentini..."
La cosa FONDAMENTALE che una neo-mamma non dovrebbe mai dire del proprio bambino:
"E' così tranquillo!" (il giorno dopo di sicuro piangerà tutto il giorno)
P.S: lo ammetto... alcune di queste cose non me le sono sentite dire, ma le ho dette io. Mi copro il capo di cenere... e la maglia di bavetta!
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