... in particolare se è a passeggio con entrambi i figli
"E' femmina? E il grande è maschio? Che bello, ha fatto la coppia!"
... poverette le mamme di due maschi o di due femmine, che sono mamme a metà!
"E' brava? Dorme?"
In effetti non fa altro che mangiare e dormire. E se non dormisse sarebbe normale, per la sua età. Come potrebbe non essere "brava"?
"E il grande come l'ha presa?"
Peccato non poter rispondere "A mazzate"... :-D
"Oh, ma che bella che è! (Rivolto al "grande") Eh, ma sei bello ANCHE tu!"
Oppure il top:
"Oh, ma che bella che è! Uh, no. Non è veeeero! TU sei bello, lei invece è proprio BRUTTA!"
Giuro, ho sentito anche questa.
Purtroppo.
giovedì 5 febbraio 2015
mercoledì 21 gennaio 2015
I nostri migliori regali di Natale per tre-enni e piccolissimi
L'epifania tutte le feste porta via. Ma per fortuna restano i regali.
Quest'anno Valerio era abbastanza grande per capire che cos'è il Natale e ha apprezzato la maggior parte dei regali che gli sono arrivati.
Babbo Natale, che in casa nostra porta un solo regalo per ogni piccolino (cani compresi), ha portato quello che Valerio chiama "un luculele". E se gli chiedi che cos'è, ti risponde: "una chitaia piccola"
Insomma, questo:
Sì, un ukulele!
Ci è stato consigliato da vari maestri di musica, perché pur essendo piccolo e maneggevole per un bambino, è uno strumento vero e non un giocattolino. Abbiamo scoperto tra l'altro che è abbastanza semplice da usare. Valerio si esibisce in concerti speciali, cantando "la bella tattauga, che cosa mange'à?" (suonando accordi a caso... ma è già un buon inizio)
Abbiamo scelto.. ehm... sì, certo: Babbo Natale, dopo aver letto millemila recensioni su altrettanti blog di appassionati di Ukulele, ha scelto un Mahilele soprano per il buon rapporto qualità/prezzo.
Irene invece ha avuto un gioco da conigli. Ebbene sì. Seguendo un consiglio di un blog montessoriano, Babbo Natale le ha portato un sonaglio. Non avendolo trovato in vendita nei negozi per bambini, ha optato per un gioco da conigli. Irene, che al momento di regali ne capisce poco più di un coniglio, ha apprezzato.
Nella fattispecie, questo sonaglio ha una particolarità che sarà particolarmente apprezzata (si spera) quando la pigrona comincerà a gattonare o almeno a strisciare... è infatti un cilindro di legno che rotola. Un giorno scoprirà che il suo primo regalo di Natale è costato meno di 3 euro.
Altri regali degni di nota per il quasi tre-enne:
- un mese di corso di musica
- un'armonica a bocca
- una coperta/mantello con testa di coccodrillo (che per lui è la chitarra da mostro)
- il camion della spazzatura Duplo
- il "tappeto magico", su cui si disegna con un pennarello speciale riempito di acqua e i disegni spariscono quando si asciugano
- due libri della collana "indistruttilibri" con i cd delle canzoni "Vengo anch'io" e "Torpedo blu"
La piccola di sei mesi ha ricevuto vari regali che non ha ancora apprezzato. Quelli che per ora ha gradito sono:
- anelli di plastica tipo reggitenda per doccia (ma molto più carini!) da tenere in mano o da usare per appendere oggetti
- calzini con attaccati degli oggettini da guardare (ed eventualmente ciucciare!) come questo che ha realizzato la nonna:
Insomma, grazie Babbo Natale (e grazie amici e parenti)! Al prossimo anno!
Quest'anno Valerio era abbastanza grande per capire che cos'è il Natale e ha apprezzato la maggior parte dei regali che gli sono arrivati.
Babbo Natale, che in casa nostra porta un solo regalo per ogni piccolino (cani compresi), ha portato quello che Valerio chiama "un luculele". E se gli chiedi che cos'è, ti risponde: "una chitaia piccola"
Insomma, questo:
Sì, un ukulele!
Ci è stato consigliato da vari maestri di musica, perché pur essendo piccolo e maneggevole per un bambino, è uno strumento vero e non un giocattolino. Abbiamo scoperto tra l'altro che è abbastanza semplice da usare. Valerio si esibisce in concerti speciali, cantando "la bella tattauga, che cosa mange'à?" (suonando accordi a caso... ma è già un buon inizio)
Abbiamo scelto.. ehm... sì, certo: Babbo Natale, dopo aver letto millemila recensioni su altrettanti blog di appassionati di Ukulele, ha scelto un Mahilele soprano per il buon rapporto qualità/prezzo.
Irene invece ha avuto un gioco da conigli. Ebbene sì. Seguendo un consiglio di un blog montessoriano, Babbo Natale le ha portato un sonaglio. Non avendolo trovato in vendita nei negozi per bambini, ha optato per un gioco da conigli. Irene, che al momento di regali ne capisce poco più di un coniglio, ha apprezzato.
Nella fattispecie, questo sonaglio ha una particolarità che sarà particolarmente apprezzata (si spera) quando la pigrona comincerà a gattonare o almeno a strisciare... è infatti un cilindro di legno che rotola. Un giorno scoprirà che il suo primo regalo di Natale è costato meno di 3 euro.
Altri regali degni di nota per il quasi tre-enne:
- un mese di corso di musica
- un'armonica a bocca
- una coperta/mantello con testa di coccodrillo (che per lui è la chitarra da mostro)
- il camion della spazzatura Duplo
- il "tappeto magico", su cui si disegna con un pennarello speciale riempito di acqua e i disegni spariscono quando si asciugano
- due libri della collana "indistruttilibri" con i cd delle canzoni "Vengo anch'io" e "Torpedo blu"
La piccola di sei mesi ha ricevuto vari regali che non ha ancora apprezzato. Quelli che per ora ha gradito sono:
- anelli di plastica tipo reggitenda per doccia (ma molto più carini!) da tenere in mano o da usare per appendere oggetti
- calzini con attaccati degli oggettini da guardare (ed eventualmente ciucciare!) come questo che ha realizzato la nonna:
Insomma, grazie Babbo Natale (e grazie amici e parenti)! Al prossimo anno!
lunedì 12 gennaio 2015
Buoni propositi per il 2015
Con estremo ritardo... tanti auguri di buon 2015!La sera del 31 dicembre, a tavola, ho proposto di dire ad alta voce i nostri buoni propositi per l'anno nuovo.
Mamma: "Comincio io. Io vorrei arrabbiarmi meno e urlare meno"
Babbo: "Io vorrei passare più tempo di qualità con Valerio"
Valerio: "Io... vorrei un'oliva" (indicando il ciotolino degli antipasti)
Buon 2015 ricco di... olive... a tutti i lettori e a tutte le lettrici del blog! :-D
venerdì 19 dicembre 2014
Serve un piano "T"
Oggi, alle 11.30, sono con i due bambini in un supermercato Coop vicino a casa.
Come al solito prendo qualche pacco di biscotti, poi mi giro per metterli nel carrello e... sbrraaam!
Tre confezioni cadono giù.
Dietro di me un'addetta agli scaffali soffoca un grido.
Un'altra addetta agli scaffali, poco più in là, le grida "Hai sentito anche tu?"
Io sono mortificata... ma d'altra parte non mi sembrava così grave... non ho rotto niente...
"Il terremoto! Il terremoto!"
La gente intorno mormora. Le addette rispondono ad un telefono di servizio.
Io tiro un sospiro di sollievo... non è colpa mia se sono caduti i biscotti!
Valerio percepisce l'agitazione intorno a noi, mi chiede cosa sta succedendo. Io cerco di capire cosa si stanno dicendo al telefono le lavoratrici del supermercato. Lo rassicuro.
"Tranquillo. E' solo una scossa di terremoto. Non è niente di grave..."
L'altoparlante ci riporta all'ordine
"A tutti i dipendenti! Attuate il PIANO E. Ripeto. A tutti i dipendenti! Attuate il PIANO E". Ci fosse il suono delle sirene, sembrerebbe di essere in un film. Forse stanno sbarcando gli alieni.
Una delle due addette vicino a me si allontana velocemente.
La seconda passa davanti a me. Le chiedo cos'è il piano E.
Lei, con voce affannata e sguardo preoccupato:
"Signora... stia tranquilla... non si preoccupi... con due bambini, poi!!!"
... mmm... con due bambini cosa? ... non è molto consolante...
Valerio continua a chiedermi che cosa sta succedendo.
Io gli dico che non dobbiamo preoccuparci, siamo in un luogo sicuro, sicuramente antisismico, non sappiamo cos'è il piano E, ma è tutto sotto controllo...
Non faccio in tempo a finire la frase che passa accanto a noi un lavoratore della coop che dice ad alta voce a tutti i clienti che incontra di dirigersi velocemente verso le casse.
Guardo la mia lista. Ho comprato quasi tutte le cose fondamentali tranne...
... la carta igienica...
... azz...
... non posso tornare a casa senza carta igienica...
Dico a Valerio che dobbiamo fare una corsa col carrello e poi andare via.
Nel reparto carte igieniche un altro dipendente mi fa cenno di andarmene. Con voce strozzata gli dico che ho assolutamente bisogno della carta igienica. Nei suoi occhi terrorizzati si legge il pensiero:
"Madre degenere. Mette a repentaglio la vita dei suoi figli per un rotolo di carta igienica"
Una fiumana di gente defluisce verso le casse. La tensione è palpabile.
Poi, nuovamente la voce dagli altoparlanti. Temiamo tutti una nuova, terribile, comunicazione.
"Si informa la gentile clientela che il supermercato prosegue normalmente la propria attività"
Emergenza passata, possiamo tornare allo shopping pre-natalizio.
Credo che oltre all'ottimo "piano E", che non ho capito se sta per "Emergenza", "Evacuazione", "Ecatombe" o "E ora che si fa?", la Coop avrebbe bisogno di un "piano T". Che non sta per "Terremoto", ma per "Tranquilli, non è (ancora) morto nessuno"
Come al solito prendo qualche pacco di biscotti, poi mi giro per metterli nel carrello e... sbrraaam!
Tre confezioni cadono giù.
Dietro di me un'addetta agli scaffali soffoca un grido.
Un'altra addetta agli scaffali, poco più in là, le grida "Hai sentito anche tu?"
Io sono mortificata... ma d'altra parte non mi sembrava così grave... non ho rotto niente...
"Il terremoto! Il terremoto!"
La gente intorno mormora. Le addette rispondono ad un telefono di servizio.
Io tiro un sospiro di sollievo... non è colpa mia se sono caduti i biscotti!
Valerio percepisce l'agitazione intorno a noi, mi chiede cosa sta succedendo. Io cerco di capire cosa si stanno dicendo al telefono le lavoratrici del supermercato. Lo rassicuro.
"Tranquillo. E' solo una scossa di terremoto. Non è niente di grave..."
L'altoparlante ci riporta all'ordine
"A tutti i dipendenti! Attuate il PIANO E. Ripeto. A tutti i dipendenti! Attuate il PIANO E". Ci fosse il suono delle sirene, sembrerebbe di essere in un film. Forse stanno sbarcando gli alieni.
Una delle due addette vicino a me si allontana velocemente.
La seconda passa davanti a me. Le chiedo cos'è il piano E.
Lei, con voce affannata e sguardo preoccupato:
"Signora... stia tranquilla... non si preoccupi... con due bambini, poi!!!"
... mmm... con due bambini cosa? ... non è molto consolante...
Valerio continua a chiedermi che cosa sta succedendo.
Io gli dico che non dobbiamo preoccuparci, siamo in un luogo sicuro, sicuramente antisismico, non sappiamo cos'è il piano E, ma è tutto sotto controllo...
Non faccio in tempo a finire la frase che passa accanto a noi un lavoratore della coop che dice ad alta voce a tutti i clienti che incontra di dirigersi velocemente verso le casse.
Guardo la mia lista. Ho comprato quasi tutte le cose fondamentali tranne...
... la carta igienica...
... azz...
... non posso tornare a casa senza carta igienica...
Dico a Valerio che dobbiamo fare una corsa col carrello e poi andare via.
Nel reparto carte igieniche un altro dipendente mi fa cenno di andarmene. Con voce strozzata gli dico che ho assolutamente bisogno della carta igienica. Nei suoi occhi terrorizzati si legge il pensiero:
"Madre degenere. Mette a repentaglio la vita dei suoi figli per un rotolo di carta igienica"
Una fiumana di gente defluisce verso le casse. La tensione è palpabile.
Poi, nuovamente la voce dagli altoparlanti. Temiamo tutti una nuova, terribile, comunicazione.
"Si informa la gentile clientela che il supermercato prosegue normalmente la propria attività"
Emergenza passata, possiamo tornare allo shopping pre-natalizio.
Credo che oltre all'ottimo "piano E", che non ho capito se sta per "Emergenza", "Evacuazione", "Ecatombe" o "E ora che si fa?", la Coop avrebbe bisogno di un "piano T". Che non sta per "Terremoto", ma per "Tranquilli, non è (ancora) morto nessuno"
giovedì 27 novembre 2014
Tante risate al "bar" e al "ristorante"
Al bar
M - "Vorrei un caffè"
V - "Prima mi saluti?!?"
M - "Ah, già, scusi. Buongiorno. Vorrei un caffè"
V - "Anche una pasta al pomodoro?"
M - "No, grazie, solo un caffè"
V - "Col pomodoro?"
M - "..."
M - "Buongiorno. Vorrei una spremuta d'arancia"
V - "Una spremuta d'arancia come la fanno all'asilo?"
M - "Mhm... sì, credo... Come la fanno all'asilo?"
V - "Con l'arancia!"
Al ristorante
M - "Buongiorno. Vorrei mangiare qualcosa. Cos'avete?"
V - "Pasta al pomodoro"
M - "E poi?"
V - "Spaghetti al pomodoro"
M - "E poi?"
V - "Pasta, tanta pasta! Tantissima pasta!"
M - "Ehm... allora prenderò gli spaghetti al pomodoro. Poi vorrei delle lenticchie"
V - "Ghhhggghhh"
M - "Scusi, cosa sta facendo?"
V - "Metto il pomodoro sulle lenticchie"
M - "Ah... ok... e poi vorrei delle bietole"
V - "Col pomodoro?"
M - "..."
V - "La cucina non funziona più"
M - "Nel senso che è chiusa? Riapre stasera?"
V - "No, è rotta"
M - "Ah! Allora serve l'arrotino/ombrellaio, aggiusta la tua cucina a gas"
V - "..."
M - "..."
V - "E' il cavallo a dondolo"
M - "Cosa?"
V - "Quell'animale che aggiusta la cucina a gas"
Dialoghi da teatro dell'assurdo.
Capita, giocando al bar/ristorante con un quasi-treenne.
M - "Vorrei un caffè"
V - "Prima mi saluti?!?"
M - "Ah, già, scusi. Buongiorno. Vorrei un caffè"
V - "Anche una pasta al pomodoro?"
M - "No, grazie, solo un caffè"
V - "Col pomodoro?"
M - "..."
M - "Buongiorno. Vorrei una spremuta d'arancia"
V - "Una spremuta d'arancia come la fanno all'asilo?"
M - "Mhm... sì, credo... Come la fanno all'asilo?"
V - "Con l'arancia!"
Al ristorante
M - "Buongiorno. Vorrei mangiare qualcosa. Cos'avete?"
V - "Pasta al pomodoro"
M - "E poi?"
V - "Spaghetti al pomodoro"
M - "E poi?"
V - "Pasta, tanta pasta! Tantissima pasta!"
M - "Ehm... allora prenderò gli spaghetti al pomodoro. Poi vorrei delle lenticchie"
V - "Ghhhggghhh"
M - "Scusi, cosa sta facendo?"
V - "Metto il pomodoro sulle lenticchie"
M - "Ah... ok... e poi vorrei delle bietole"
V - "Col pomodoro?"
M - "..."
V - "La cucina non funziona più"
M - "Nel senso che è chiusa? Riapre stasera?"
V - "No, è rotta"
M - "Ah! Allora serve l'arrotino/ombrellaio, aggiusta la tua cucina a gas"
V - "..."
M - "..."
V - "E' il cavallo a dondolo"
M - "Cosa?"
V - "Quell'animale che aggiusta la cucina a gas"
Dialoghi da teatro dell'assurdo.
Capita, giocando al bar/ristorante con un quasi-treenne.
martedì 18 novembre 2014
Beati i secondi perché... perché?
Non farai differenze tra i due fratelli. No! Mai!
Belle parole. Poi, nei fatti, tra il primogenito e la secondogenita, qualche... piccolissima... differenza di trattamento c'è...
Fotografie
1° figlio - Nei primi tre mesi hai scattato 3462 foto. Ne hai stampate 106, di cui 57 per te e le altre da distribuire a tutti i parenti. Hai la foto della prima poppata, del primo bagnetto (da due angolature diverse), del primo sorriso e del primo piantino.
2^ figlia - Hai in totale 15 fotografie, di cui 8 sfocate. In 13 scatti la neonata è in braccio al fratello.
Complimese
1° figlio - Per i primi sei mesi, il giorno della nascita è stato festeggiato con le candeline e un autoscatto a ritrarre tutta la famiglia. Successivamente, fino all'anno, il "complimese" è stato comunque ricordato.
2^ figlia - "Uh!! Ieri era il secondo complimese della bambina" "Ah, davvero?"
Bagnetto
1° figlio - Ogni sera c'era il rito del bagnetto. Stufa a scaldare il bagno, il Babbo che immerge il piccolo nella vaschetta, la mamma con l'asciugamano pronto per evitare che il pargolo prenda freddo... Poi olio, massaggino, crema...
2^ figlia - Bagnetto???
Lista nascita
1° figlio - Nella lista nascita c'erano un sacco di cose per il bambino.
2^ figlia - Nella lista nascita c'erano un sacco di cose per il bambino. Sì, per il fratello maggiore.
Regali di Natale 2014
1° figlio - La whish list è pronta da mesi, Babbo Natale ha già ricevuto la letterina e il regalo è già stato... ehm... mandato ai genitori. I nonni stanno preparando da metà ottobre i due regali homemade. Abbiamo già la risposta pronta per chi chiede "cosa regaliamo?"
2^ figlia - Tanto è piccola. Le avete comprato un regalino da 2 euro per pietà, mentre compravate i 253 regali per il "grande".
Confronti "virtuali" tra mamme
1° figlio - Nei forum facevi 254 domande al giorno su come gestire ogni momento della giornata del bambino (giochi, ma anche crisi, piantini etc...)
2^ figlia - Nei forum fai tutt'ora 254 domande al giorno su come gestire ogni momento della giornata del bambino. Che però ora ha quasi tre anni. Ancora nessuna domanda sulla secondogenita.
Facebook
1° figlio - I tuoi contatti hanno dovuto sopportare la pubblicazione di centinaia di foto nell'apposita cartellina dedicata al tuo primogenito e i tuoi status su pappe, cacche e nanne.
2^ figlia - Sei sicura che tutti i tuoi contatti sappiano che hai avuto un'altra figlia?
Ma miglioreremo. Spero.
Aggiornamento
Figlio1 sbircia il computer e vede l'immagine di copertina del blog.
"Mamma! Guadda! ci sono io, mamma e babbo. E Nina!"
"Hai visto? Ci siamo tutti! Manca solo Pollino!
...
...
...
ah, già... e Irene..."
:-D
Belle parole. Poi, nei fatti, tra il primogenito e la secondogenita, qualche... piccolissima... differenza di trattamento c'è...
Fotografie
1° figlio - Nei primi tre mesi hai scattato 3462 foto. Ne hai stampate 106, di cui 57 per te e le altre da distribuire a tutti i parenti. Hai la foto della prima poppata, del primo bagnetto (da due angolature diverse), del primo sorriso e del primo piantino.
2^ figlia - Hai in totale 15 fotografie, di cui 8 sfocate. In 13 scatti la neonata è in braccio al fratello.
Complimese
1° figlio - Per i primi sei mesi, il giorno della nascita è stato festeggiato con le candeline e un autoscatto a ritrarre tutta la famiglia. Successivamente, fino all'anno, il "complimese" è stato comunque ricordato.
2^ figlia - "Uh!! Ieri era il secondo complimese della bambina" "Ah, davvero?"
Bagnetto
1° figlio - Ogni sera c'era il rito del bagnetto. Stufa a scaldare il bagno, il Babbo che immerge il piccolo nella vaschetta, la mamma con l'asciugamano pronto per evitare che il pargolo prenda freddo... Poi olio, massaggino, crema...
2^ figlia - Bagnetto???
Lista nascita
1° figlio - Nella lista nascita c'erano un sacco di cose per il bambino.
2^ figlia - Nella lista nascita c'erano un sacco di cose per il bambino. Sì, per il fratello maggiore.
Regali di Natale 2014
1° figlio - La whish list è pronta da mesi, Babbo Natale ha già ricevuto la letterina e il regalo è già stato... ehm... mandato ai genitori. I nonni stanno preparando da metà ottobre i due regali homemade. Abbiamo già la risposta pronta per chi chiede "cosa regaliamo?"
2^ figlia - Tanto è piccola. Le avete comprato un regalino da 2 euro per pietà, mentre compravate i 253 regali per il "grande".
Confronti "virtuali" tra mamme
1° figlio - Nei forum facevi 254 domande al giorno su come gestire ogni momento della giornata del bambino (giochi, ma anche crisi, piantini etc...)
2^ figlia - Nei forum fai tutt'ora 254 domande al giorno su come gestire ogni momento della giornata del bambino. Che però ora ha quasi tre anni. Ancora nessuna domanda sulla secondogenita.
1° figlio - I tuoi contatti hanno dovuto sopportare la pubblicazione di centinaia di foto nell'apposita cartellina dedicata al tuo primogenito e i tuoi status su pappe, cacche e nanne.
2^ figlia - Sei sicura che tutti i tuoi contatti sappiano che hai avuto un'altra figlia?
Ma miglioreremo. Spero.
Aggiornamento
Figlio1 sbircia il computer e vede l'immagine di copertina del blog.
"Mamma! Guadda! ci sono io, mamma e babbo. E Nina!"
"Hai visto? Ci siamo tutti! Manca solo Pollino!
...
...
...
ah, già... e Irene..."
:-D
lunedì 13 ottobre 2014
Promemoria Mamma Vegana 2044
Cara Mamma Vegana del 2044,
è la Mamma Vegana del 2014 che ti scrive. I tuoi figli sono ormai trentenni e forse ti hanno chiesto com'era il loro rapporto da piccoli. Tu ormai hai una certa età e si sa, i ricordi sono sempre rose e fiori.
Ecco quindi un piccolo promemoria. Prima di rispondere...
- ripensa a quella volta che hai sentito "I'ene! Gua'dda! Un cavallo! Bum bum bum!" e hai temuto il peggio, sapendo che il cavallo di Valerio è il bastone di una scopa a cui avete attaccato un'enorme testa in cartone;
- ricorda tutte quelle volte che la tua secondogenita ha visto moooolto da vicino la ruspa giocattolo del tuo primogenito;
- domandati se l'elasticità dei legamenti della tua secondogenita (a proposito, fa la ballerina?) derivi dalle posizioni delle gambe a cui l'ha costretta il primogenito;
- chiediti se la sordità della tua secondogenita derivi dai concerti per fischietto e tamburello suonati a pochi centimetri dalle sue orecchie dal fratello maggiore;
- interrogati sulla fobia dei baci della tua figlia minore: deriverà forse dalla foga con cui il fratellone tentava di spiaccicarla con la scusa di darle un bacino?
... e poi, riguarda le foto di quando erano insieme e pensa a quanto erano belli...
Un saluto,
tua Mamma Vegana 2014
è la Mamma Vegana del 2014 che ti scrive. I tuoi figli sono ormai trentenni e forse ti hanno chiesto com'era il loro rapporto da piccoli. Tu ormai hai una certa età e si sa, i ricordi sono sempre rose e fiori.
Ecco quindi un piccolo promemoria. Prima di rispondere...
- ripensa a quella volta che hai sentito "I'ene! Gua'dda! Un cavallo! Bum bum bum!" e hai temuto il peggio, sapendo che il cavallo di Valerio è il bastone di una scopa a cui avete attaccato un'enorme testa in cartone;
- ricorda tutte quelle volte che la tua secondogenita ha visto moooolto da vicino la ruspa giocattolo del tuo primogenito;
- domandati se l'elasticità dei legamenti della tua secondogenita (a proposito, fa la ballerina?) derivi dalle posizioni delle gambe a cui l'ha costretta il primogenito;
- chiediti se la sordità della tua secondogenita derivi dai concerti per fischietto e tamburello suonati a pochi centimetri dalle sue orecchie dal fratello maggiore;
- interrogati sulla fobia dei baci della tua figlia minore: deriverà forse dalla foga con cui il fratellone tentava di spiaccicarla con la scusa di darle un bacino?
... e poi, riguarda le foto di quando erano insieme e pensa a quanto erano belli...
Un saluto,
tua Mamma Vegana 2014
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